Seggio elettorale a San Giorgio di Pesaro (Foto Sandro Franceschetti)
Seggio elettorale a San Giorgio di Pesaro (Foto Sandro Franceschetti)

Terre Roveresche (Pesaro e Urbino), 14 novembre 2016 - Risultato plebiscitario per il nuovo comune unico Terre Roveresche (sarà di 5.400 abitanti) che dovrà scaturire dalla fusione di Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio di Pesaro.

Il referendum consultivo ha fatto registrare una netta prevalenza di “sì” in tutti e quattro i municipi coinvolti.

Per Terre Roveresche il “sì” ha vinto in tutti i Comuni totalizzando 1.736 voti (75,4%) contro 541 del “no” (23,4%).

La percentuale di affluenza è stata del 47,4%. Sono state 26 le schede bianche o nulle.

I dati complessivi per Terre Roveresche: Barchi (346 per il “sì” e 69 per il “no”), Orciano di Pesaro (625 voti per il “sì” e 131 per il “no”), San Giorgio di Pesaro (482 per il “si” e 179 per il “no”) e Piagge (283 “si” e 162 “no”).

Nello specifico: a Barchi su 911 aventi diritto al voto (sommando coloro che abitano nel territorio comunale con i residenti all’estero) si sono recati alle urne in 418 (46,09%) per un totale di 346 “sì” e 69 “no”.

Ad Orciano sui 1.830 potenziali votanti hanno partecipato alla consultazione in 759 (41,77%) e di questi solo nel capoluogo si sono espressi in 548 per il “sì”, a fronte di 115 “no”. Nella frazione di Montebello il “sì” avrebbe raggiunto l’86%. A Piagge, su 873 over 18 si sono recati ai seggi in 453 (52,13%) e il responso è stato di 283 favorevoli al processo di fusione e di 162 contrari.

A San Giorgio di Pesaro, infine, che coi suoi 1.268 aventi diritto ha portato alle urne 673 cittadini (53,2%), l’esito è stato di 482 voti pro fusione e di 179 avversi.

Ad esprimere, a caldo, piena soddisfazione per l’esito del voto referendario, è il giovane sindaco di San Giorgio di Pesaro Antonio Sebastianelli, che in molti individuano come il probabile primo cittadino della nuova realtà amministrativa fusa, che dovrà essere eletto nella primavera 2017: «Ringrazio la gente dell’Unione Roveresca per aver colto l’importanza e le opportunità che accompagnano il nostro progetto aggregativo, da vedere come l’approdo di un cammino fianco a fianco di quasi tre lustri. Oggi iniziamo a scrivere una nuova storia per questo territorio, una storia che ci vede tutti impegnati per non lasciare indietro nessuno. Abbiamo messo nero su bianco il nostro domani».

La vittoria del “no” a Montemaggiore al Metauro potrebbe bloccare l’iter per la nascita del Comune di Colli al Metauro, che poteva diventare un comune da 12.200 abitanti.

Nel caso di Colli al Metauro, invece, il “sì” ha vinto a Saltara con 1.594 voti contro 715 e a Serrungarina con 548 voti contro 474, ma ha perso a Montemaggiore al Metauro dove i favorevoli alla fusione sono stati 510 contro 936 contrari. Complessivamente, hanno comunque vinto i favorevoli all’aggregazione: 2.652 voti per il “sì” (55,2%) contro 2.125 voti per il “no” (44,2%). La percentuale di affluenza è stata del 49,5%.