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5 apr 2022

Già trenta pasti sospesi a disposizione dei bisognosi

Cinque locali del centro storico organizzano l’iniziativa solidale e lanciano l’appello ai colleghi

Enrico Zampa, titolare di Ambrosia
Enrico Zampa, titolare di Ambrosia
Enrico Zampa, titolare di Ambrosia

In centro storico ci sono delle attività commerciali in cui gli indigenti possono consumare un pasto gratis, grazie alla generosità di tanti fanesi. Allo stesso modo del "caffè sospeso", infatti, in città è nata l’iniziativa del "Pasto Sospeso" che consiste nel donare una cifra equivalente a un pasto e regalare così un momento di calore e di accoglienza a chi ne ha bisogno e non se lo può permettere. L’idea è partita dalla gastronomia culturale Ambrosia che l’ha proposta al naturale referente di una iniziativa caritatevole come questa, la Caritas diocesana di Fano, per farsi comunità e stare un po’ più vicini agli ultimi.

"Il nostro vuole essere un piccolo esercizio di gentilezza verso il prossimo - spiega Enrico Zampa, titolare di Ambrosia -. Un contributo a una comunità sempre più inclusiva e accogliente". Un gesto d’amore pensato durante il lockdown del 2020 che è diventato realtà il giorno di San Valentino e che ad oggi conta più di trenta pasti sospesi donati, molti dei quali ancora disponibili nelle attività commerciali coinvolte nel progetto. "Oggi abbiamo scoperto che stare vicini è molto bello - prosegue Zampa -, se non possiamo ancora farlo fisicamente possiamo comunque lasciare un segno, contribuendo a creare un mondo più gentile, più umano. L’iniziativa del pasto sospeso ha attivato subito la comunità fanese che, come in altre occasioni, ha dimostrato profonda generosità e spirito d’accoglienza".

Finora le realtà commerciali che hanno scelto di rendersi promotrici del pasto sospeso sono cinque (Adagio Locale Speciale, Ambrosia, L’uccellin bel verde, Piadineria Cittadina e Trattoria Tre Passi), ma la possibilità di iscriversi alla lista è sempre aperta. Per farlo basta mandare una email a info@caritasfano.net o chiamare il numero 3517345909. Per chi vorrà donare un pasto, invece, sarà sufficiente recarsi in uno dei locali aderenti. "Alle vetrine esterne dei locali aderenti è affisso un cartello che viene aggiornato ad ogni pasto sospeso donato - spiega Zampa -, così che le persone interessate a riceverlo, possano semplicemente accedere al locale e richiederlo (la modalità di consumo dei pasti andrà a discrezione del locale ospitante). Donare un pasto significa compiere un gesto concreto di gentilezza, vicinanza e calore umano verso il prossimo. Ognuno inoltre può aiutarci condividendo l’iniziativa sui propri canali social usando l’hashtag #pastosospesofano e #fanosocialfood".

Tiziana Petrelli

© Riproduzione riservata

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