TIZIANA PETRELLI
Cronaca

Immondizia dal finestrino delle auto: in via del Fiume il caso isole ecologiche

L’asfalto ammalorato nella piazzola dove sono collocat i i bidoni ad ogni pioggia si sgretola creando grosse buche d’acqua

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Fano, 10 novembre 2023 – Là dove c’era una strada contornata dal verde ora c’è… un cumulo di rifiuti. In via del Fiume oramai non è solo difficile camminare in sicurezza, ma anche gettare l’immondizia si sta rivelando problematico e folkloristico.

L’asfalto ammalorato nella piazzola dove sono state collocate le isole ecologiche, infatti, ad ogni pioggia si sgretola sempre più, creando grosse buche piene d’acqua che non permettono ai cittadini di raggiungere i bidoni dell’immondizia. E così spesso chi si trova a passeggiare per la via, assiste a lanci di sacchetti dai finestrini delle auto in corsa. Cose da terzo mondo! "Da anni noi residenti di via del Fiume - si fa portavoce del disagio Federico Arceci - abbiamo segnalato sia ad Aset che in Comune all’assessorato ai Lavori Pubblici, l’indecenza di due isole ecologiche a nord (ex mattatoio) e a sud direzione zona artigianale (in foto) questo fenomeno di inaccessibilità alle due isole ecologiche che si ripete ad ogni inizio inverno".

Un disagio che, di conseguenza, porta all’abbandono dei rifiuti per strada. Non solo quelli dei residenti della zona, però. "Passeggiando lungo via del Fiume, facendo jogging, andando in bici notiamo spesso sacchetti di rifiuti abbandonati lungo tutta la via - denuncia Arceci - a volte anche lanciati dal finestrino delle auto in corsa, da chi percorre questa verso l’area artigianale, ovvero in direzione lavoro". Via del Fiume, infatti, è la strada parallela alla Nazionale, secondaria e più scorrevole, che collega la città (zona ospedale) al Ponte Metauro e alla "nuova piscina" di Fano.

«Sta diventando sempre più trafficata e pericolosa perché la gente la utilizza per evitare il traffico cittadino - prosegue Arceci -, tanto più pericolosa perché priva di protezione per pedoni o biciclette".

Per dovere di cronaca Arceci riferisce anche che "la messa in posa di breccia è stata effettuata già due volte, ma questo lavoro è pressoché inutile e poco duraturo, serve solo a dare un contentino a chi vi sta scrivendo… Non dobbiamo essere noi residenti a dover dire che occorre rialzare i bidoni ed asfaltare - conclude Arceci -, o avvicinarli al bordo strada o mettere un canale di scolo verso il campo. Ci aspettiamo una soluzione definitiva e prima dell’inverno che ormai è alle porte. Basta annunci, sbandieramenti e rendering di lavori futuristici, iniziamo a fare cose utili per la quotidianità dei cittadini".