In bici o a piedi per 11 chilometri. Il turismo lento è a San Costanzo

Terminati i lavori del circuito in connessione con 6 Comuni. Creata un’area di sosta anche. vicino alla fonte di Stacciola.

In bici o a piedi per 11 chilometri. Il turismo lento è a San Costanzo

In bici o a piedi per 11 chilometri. Il turismo lento è a San Costanzo

Sono recentemente terminati a San Costanzo i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza di un circuito ciclopedonale di 11,3 chilometri al servizio di escursionisti e amanti del turismo lento. Un circuito che è in rete con altri sei comuni aderenti ai Progetti integrati locali del Gal ‘Flaminia Cesano’: Fratte Rosa, Mondavio, Monte Porzio, San Lorenzo in Campo, Corinaldo e Trecastelli. Il quadro economico dell’opera è di 95mila euro, 50mila dei quali stanziati attraverso un apposito bando dalla Regione Marche e 45mila finanziati dal Comune con risorse proprie. Il circuito, che parte da via Piaggiolino, prosegue su via Cipressi, Strada del Bagnolo e Strada Tufi fino al Borgo di Stacciola (che viene interamente circoscritto), ha una chiave di lettura ‘naturalistico-ambientale’. Grazie a piccoli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza di alcuni tratti di strade comunali è stata creata una rete di percorsi con scorci sul paesaggio alla scoperta della natura, percorribili a piedi o in bicicletta e segnalati mediante cartelli con frecce di direzione nei punti di snodo.

Tra poche settimane è previsto il montaggio della ‘segnaletica di continuità’, ovvero dei totem esplicativi che indicheranno il punto in cui ci si trova e evidenzieranno i punti di interesse, i punti di snodo e le attrazioni turistiche. Da segnalare che è stata creata un’area di sosta vicino alla fonte di Stacciola: una fonte con adiacente lavatoio, entrambi di antica origine, situati nella Valle dei Tufi, ai piedi della collina su cui sorge la bella frazione. La finalità di questa nuova area di sosta non è solo funzionale al circuito, per garantire un momento di riposo, ma è anche volta alla valorizzazione del patrimonio ambientale, della memoria storica e della tradizione agricola del territorio. Su due ponti che attraversano il Rio Grande, in via Piaggiolino e via Breccione, sono stati installati nuovi parapetti in ferro.

Sandro Franceschetti