L'appartamento mansardato dato alle fiamme
L'appartamento mansardato dato alle fiamme

Fano (Pesaro e Urbino) 12 aprile 2019 - Lei non accettava la fine della loro relazione e lo perseguitava. Ma lui, un 40enne fanese, mai avrebbe immaginato di trovarsi in poche ore l’auto danneggiata e l’appartamento in fiamme. Era mezzanotte circa stanotte quando la donna, una 30enne fanese di origine straniera, non trovando in casa l’ex ha deciso di entrare ugualmente nel suo appartamento forzando la porta al piano mansardato di una palazzina in via Carlo Levi a Torrette. Seduta sul divano lo ha atteso invano finché, presa dalla rabbia, ha iniziato ad appiccare piccoli incendi in vari punti della casa.

In cucina se l’è presa con il tavolo da pranzo e le quattro seggiole, in soggiorno con il divano e nella camera da letto con l’armadio e il letto che non poteva più condividere con il suo amato. E mentre le fiamme si levavano e il fumo nero iniziava a tingere i muri dell’appartamento, lei ha trovato persino il modo di scattare alcune foto che poi, rinchiusa in bagno, ha mandato all’ex. In quel momento lui si trovava a Pian di Meleto, a casa dei genitori dai quali aveva deciso di passare la notte, dopo la scenata di gelosia che lei gli aveva già fatto nel pomeriggio a Mataurilia, quando in preda ad un altro scatto di rabbia si era scagliata con calci e pugni contro l’auto del 40enne finendo il lavoro rigando le fiancate con una chiave.

Nel vedere le immagini dei roghi nel suo appartamento, l’uomo ha immediatamente fatto partire la richiestra d’aiuto alla polizia ed altrettanto velocemente gli agenti della volante del commissariato di Fano hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Quando pompieri e poliziotti sono arrivati in via Carlo Levi, le fiamme si stavano propagando anche all’esterno dell’appartameto. La sorpresa però non è stata tanto trovare il portone blindato chiuso quanto, una volta sfondato, trovare la donna ancora lì, muta e immobile seduta in bagno.

Alla vista degli agenti però la 30enne ha dato nuovamente in escandescenza tant’è che sono dovuti intervenire anche i sanitari del 118 per tentare di calmarla. Erano le tre passate quando è tornata la quiete nel condominio e gli inquilini degli altri 4 appartamenti, precedentemente fatti evacuare per sicurezza, hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni.

Ancora inagibile, invece, l’appartamento del 40enne mentre per la donna, oltre alla procedura di Tso si è attivata anche la denuncia d’ufficio a piede libero per danni a seguito d’incendio. La30enne, che non è nuova ad episodi del genere, si trova ora ricoverata in psichiatria.