Ambulanza
Ambulanza

Fano, 24 gennaio 2019 - "C'è un uomo a terra, in una pozza di sangue, accanto ad una macchina nera con il motore acceso». Sono partiti così i soccorsi ad un ingegnere della Saipem, ex Snam Progetti, sabato notte, intorno alle 4,30, a poche decine di metri dal bar Bon Bon. L’auto era parcheggiata tra il noto locale cittadino e la chiesa. A dare l’allarme il conducente di un camion che trasporta latte, che doveva fare consegne proprio alla pasticceria interna del Bon Bon. Poco dopo sul posto si è recata una ambulanza della Croce Rossa e quindi una ‘gazzella’ dei carabinieri. L’uomo era ancora vivo perché è stato raccolto, medicato e quindi trasportato al pronto soccorso del Santa Croce. E da lì è stato poi avviato nel reparto di rianimazione, dove però è deceduto lunedì intorno alle 14, quando il suo corpo è stato trasportato nella camera mortuaria.

Pare che la ferita alla testa, il tecnico se la sia procurata cadendo a terra, perdendo i sensi, forse per un improvviso malore. Ma non ci sono testimoni. L’uomo, che abita proprio in zona Lido, era in procinto di partire alla volta della Bulgaria per lavoro. Doveva raggiungere un collega. Vista la giovane età, 50 anni, un metro e 90 di altezza, i parenti – l’ingegnere pare sia originario del bolognese –, vogliono vederci chiaro su questa morte improvvisa per cui questa mattina verrà effettuata l’autopsia per capire le esatte cause del decesso.

Per i carabinieri non ci sono particolari misteri dietro questa morte, che al 99 per cento dovrebbe essere dovuta a cause naturali. Ma per spazzare via tutti i dubbi l’autorità giudiziaria ha chiesto che venga effettuata, appunto, l’autopsia. Dopodiché si avranno tutte le risposte. Le avranno soprattutto i familiari.