La stazione di Fano, dove ieri mattina intorno alle 4 è stato recuperato il corpo
La stazione di Fano, dove ieri mattina intorno alle 4 è stato recuperato il corpo

Fano, 26 gennaio 2020 - «Perché non ti sei confidata con me?". Si dispera la ragazza, di ritorno dal colloquio con gli agenti della Polizia Ferroviaria che indagano sull’investimento mortale della sua migliore amica. Avrebbe compiuto 24 anni fra pochi giorni e amava profondamente due cose: farsi fotografare e quel suo storico ex che l’aveva lasciata lo scorso settembre. Gli investigatori che da ieri mattina indagano sulla sua morte, hanno trovato nella borsa abbandonata accanto alle scarpe lungo il binario 1 della Stazione di Fano, un biglietto con il nome di quel ragazzo e la scritta ‘Mi manchi. Torna da me". Per questo l’ipotesi investigativa al momento esclude la fatalità, in questo tragico incidente.
 

Non riesce a crederci però l'amica, che assieme ad un’altra ragazza, ieri mattina alle 3.30 l’ha accompagnata in macchina a quell’appuntamento con la morte. "Per fare una cosa del genere ci vogliono coraggio ed una freddezza che non erano da lei - dice la giovane -. Delle due sono sempre stata io quella con gli ’attributi’ e lei quella accondiscendente a cui andava tutto bene, purché si stesse insieme in armonia. Prima di fare qualsiasi cosa domandava sempre a me. Perché non mi hai detto niente? Lo sapevi che potevi dirmi tutto".


Avevano passato insieme la serata in un disco dinner in zona ex zuccherificio. "La portavo sempre con me quando lavoravo - racconta la giovane le ultime ore dell’amica -. Ieri era tranquillissima come sempre. Ha mangiato e bevuto. Nulla lasciava trasparire segnali di malessere. Ad un certo punto si è seduta in un angolo. ‘Sono stanca’ mi ha detto. Si è alzata quando è venuto un amico ed è uscita a fumare una sigaretta con lui’". Ora gli inquirenti vorrebbero parlare anche con lui, per sapere cosa si sono detti. "Quella sigaretta non finiva più - riprende il discorso la ragazza - e siccome dovevamo andare via, io e un’altra ragazza siamo andate a cercarla. L’abbiamo trovata in un angolo con questo sue amico e scherzando lei mi ha detto ‘Non pensare male’".


A quel punto la ragazza avrebbe detto alle amiche che voleva prendere un taxi. ‘Ma quale taxi? Vieni con noi’ la replica. Ma nella strada per Rosciano, la giovane ha fatto girare la macchina. "Insisteva per andare in stazione. Ha detto che sarebbe andata a prenderla lì la madre. Siccome non era la prima volta, non ho dato peso alla cosa. Noi volevamo aspettare la madre ma lei ‘Andate, è tardi’ ed è entrata in sala d’attesa". E’ l’ultima immagine che la giovane ha dell’amica. "Mi hanno detto che dopo ha percorso tutto il binario - dice con la voce rotta dal pianto -, che ha tolto le scarpe e le ha appoggiate accanto alla borsa, che con il vestitino nero che avevamo scelto insieme per la serata e il telefono in mano è andata incontro alla morte. Ma è assurdo. Anche il biglietto non sembra un addio…".
 

Per l'amica non può essere solo un problema d’amore. "Ci deve essere dell’altro sotto. Ieri sera qualcosa aveva bevuto, ma era lucida quando l’abbiamo lasciata in stazione. A meno che lì....". Sarà ora l’autopsia sui poveri resti della 24enne a chiarire se fosse sotto l’effetto di alcol o altre sostanze allucinogene che magari l’hanno spinta a fare quel passo fatale in più, lungo il binario.