La Polizia scientifica in via Fanella. Sequestrata una maglietta di Luca

Nuovo sopralluogo sulla scena del crimine dove Giuseppe Ricci e Luisa Marconi sono stati uccisi. Rinvenuto un indumento tra i panni sporchi, forse indossato la notte del delitto, tra il 23 e il 24 giugno.

La Polizia scientifica in via Fanella. Sequestrata una maglietta di Luca

La Polizia scientifica in via Fanella. Sequestrata una maglietta di Luca

di Antonella Marchionni

Di nuovo sulla scena del crimine. Polizia scientifica di Ancona e squadra mobile di Pesaro ieri hanno passato al setaccio, per molte ore, l’abitazione di Luca Ricci in via Fanella. Proseguono con nuovi sopralluoghi le indagini disposte dal pm Maria Letizia Fucci, per fare chiarezza sul delitto commesso la notte tra il 23 e il 24 giugno e che è costato la vita ai coniugi Giuseppe Ricci, 75 anni e Luisa Marconi, 70 anni.

Luca Ricci, il figlio della coppia, operaio di 50 anni, si trova in carcere a Villa Fastiggi con l’accusa di omicidio plurimo volontario. Aveva confessato l’omicidio pur con vuoti di memoria. L’abitazione del 50enne in cui ieri gli inquirenti hanno effettuato un lungo sopralluogo, si trova al piano di sopra rispetto a quella dei coniugi uccisi, al civico 127 di via Fanella. La ricerca degli agenti ieri si è concentrata su tracce e reperti all’interno dell’abitazione di Luca Ricci al piano superiore per ricostruire le ore successive al delitto.

Tra gli oggetti che sono stati repertati c’è una maglietta scura trovata nel cesto dei panni sporchi. Potrebbe essere quella che Luca Ricci indossava al momento dell’omicidio. La prova del nove ci sarà quando saranno disponibili i risultati della comparazione tra il dna di Luca, quello dei genitori e quello negli oggetti sequestrati e nelle tracce trovate. Sotto la lente degli inquirenti anche il martello trovato nel pozzetto in giardino che verrà analizzato per vedere se le tracce di dna corrispondono con quelle di Giuseppe Ricci.

La casa di Giuseppe e Luisa era stata perduta all’asta alcuni mesi prima a causa dei debiti di Luca. La mattina del delitto la famiglia Ricci aveva un appuntamento con il nuovo proprietario al quale avrebbero dovuto consegnare la somma di 14mila euro come anticipo dell’affitto di un biennio. Questa sarebbe stata l’unica chance per la coppia per poter continuare ad abitare nella casa di una vita. A quell’appuntamento non si sono mai presentati: la mamma è stata strangolata con il cavetto di ricarica di un cellulare e al padre sono state date 11 martellate in testa.

Luca ha riferito di essere sceso durante la notte nell’abitazione dei genitori vestito con una maglietta e degli slip. Dopo il delitto ha raccontato di essere risalito in casa, essersi fatto una doccia, cambiato, aver visto dei video su Youtube. La mattina dopo Luca Ricci ha accompagnato il figlio a scuola a Pesaro. Il diciassettenne ha dormito tutta la notte e ha raccontato agli inquirenti di non essersi accorto di nulla.