Quotidiano Nazionale logo
6 apr 2022

"L’arretramento della ferrovia? Per ora è solo un piano di massima"

Il presidente della commissione Lavori pubblici Coltorti chiarisce: "Nessun progetto di fattibilità"

Il senatore pentastellato Mauro Coltorti in Parlamento (foto d’archivio)
Il senatore pentastellato Mauro Coltorti in Parlamento (foto d’archivio)
Il senatore pentastellato Mauro Coltorti in Parlamento (foto d’archivio)

di Anna Marchetti

"Si sta facendo molta propaganda di una situazione complessa di cui per ora c’è solo un progetto di massima". Il senatore marchigiano Mauro Coltorti (M5S), presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, cerca di riportare nella giusta dimensione l’annunciato l’arretramento del tratto pesarese della ferrovia Adriatica. Secondo il sindaco Matteo Ricci "il piano di fattibilità della variante pesarese sarebbe stato inserito nella proposta di finanziamento di 5 miliardi del potenziamento della Bologna-Bari". Ipotesi che non convince la Regione, che chiede l’arretramento per tutto il tratto marchigiano, e tanto meno il sindaco di Fano in quanto con il bypass pesarese la ferrovia tonerebbe a collegarsi con i binari lungo la costa, a Fosso Sejore: il percorso prevederebbe due curve finali e un ponte ferroviario per l’attraversamento della Statale 16.

Senatore Coltorti le risulta che possa accadere tutto questo?

"Ho un incontro giovedì con Rfi per approfondire il tema dell’arretramento della ferrovia Adriatica. Quello che posso dire è che ancora si sta lavorando al piano di massima e che c’è tempo prima di arrivare al progetto di fattibilità".

Ma i 5 miliardi sarebbero sufficienti per realizzare la variante pesarese?

"Non credo proprio visto che servono tante risorse finanziarie per l’adeguamento di tutta la linea Bologna-Lecce".

Eppure a Pesaro sono convinti di aver portato a casa il risultato.

"Non credo che gli altri presidenti di Regione (Emilia Romagna, Abruzzo, Molise e Puglia) lascino che 2,5 miliardi di euro dei 5 stanziati siano utilizzati solo per il tratto pesarese".

Senatore come si è arrivati a questa situazione?

"La variante pesarese è stata avallata quando era ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli dello stesso partito, il Pd, del sindaco Matteo Ricci".

Lei pensa che ci possa essere un ripensamento e l’arretramento della ferrovia possa essere esteso ad altri tratti della ferrovia Adriatica?

"Ripeto che si sta parlando di un piano di massima e, ancora, siamo ben lontano dal progetto di fattibilità per un’opera, quella del potenziamento della ferrovia Adriatica, dove servono molte risorse, comprese quelle necessarie per le nuove stazioni. Comunque giovedì ne parlerò con Rfi".

A parte Ricci, gli altri sindaci costieri, primo fra tutti il sindaco di Fano, e la Regione sono contrari al bypass pesarese: pensa che si andrà avanti lo stesso?

"Il sindaco Ricci in questo caso non deve rispondere solo alla sua città, ma all’intero territorio con il presidente della Regione che è contrario alla sola variante pesarese: penso che si ponga una questione politica: in ogni caso la decisione la decisione è demandata al Ministero".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?