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13 mag 2022

L’erba alta crea zizzania in giunta Da Tarsi accuse esplicite al sindaco

"La vegetazione invade le strade, c’è un problema di sicurezza per il traffico e di decoro per il paese"

L’assessore di Mondavio, Thomas Tarsi
L’assessore di Mondavio, Thomas Tarsi
L’assessore di Mondavio, Thomas Tarsi

Frizioni in maggioranza, a Mondavio, ad appena 6 mesi dal voto da cui è scaturito il rinnovo delle cariche. L’assessore al Patrimonio, Politiche giovanili e all’Agricoltura Thomas Tarsi prende le distanze dalla giunta guidata dal sindaco Mirco Zenobi su manutenzione del verde pubblico e sicurezza stradale. "Toni pacati e buona volontà sono inutili se alla prova dei fatti non si ottengono i risultati sperati – dichiara Tarsi -. Quando le buone intenzioni non bastano, bisogna farsi sentire, soprattutto se la questione riguarda la sicurezza lungo le strade e il decoro del paese. Strade, già poco curate, che stanno diventando molto pericolose e in alcuni tratti quasi impraticabili per via della grande quantità d’erba che cresce sui lati, oltre il metro di altezza. La vegetazione è così ‘rigogliosa’ che invade le carreggiate, rendendole a senso unico e aumentando, così, il rischio di incidenti per pedoni, ciclisti, ecc...". Tarsi attacca: "In questa situazione non si può rimandare lo sfalcio dell’erba alle calende greche per ‘fare risparmio’; non si può anteporre l’eliminazione di una piccola spesa alla sicurezza. Per questo, di fronte all’ennesimo ‘no’ alle mie sollecitazioni, ho deciso di prendere pubblicamente le distanze dall’azione di governo della giunta Zenobi, per rispettare i valori della mia candidatura e non tradire il mio mandato e la fiducia di chi mi ha eletto, che lo ha fatto con l’idea che potessi contribuire al cambiamento di questo gruppo consiliare, troppo adagiato sull’ordinaria amministrazione e poco attento alla cura di Mondavio capoluogo. L’esempio più eclatante è rappresentato dalle mura storiche, infestate dall’erba selvatica: spettacolo poco degno di un paese che vanta la Bandiera Arancione ed è nel prestigioso club dei Borghi più Belli d’Italia, nel quale il turismo dovrebbe essere settore trainante e non un’opzione". s.fr.

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