Fano, 1 dicembre 2018 - Bisognerà attendere ancora qualche giorno, forse settimane, per sapere la decisione della Corte di Cassazione sul Lisippo (VIDEO). Ieri, i giudici supremi hanno avuto di nuovo tra le mani il caso della statua al centro del duello decennale tra Fano e il Getty Museum di Los Angeles. Ma, fino alla tarda serata di ieri, dalle stanze del Palazzaccio di Roma non è trapelato nulla.

L’udienza sul ricorso dei legali del Museo di Malibù, gli avvocati Alfredo Gaito ed Emanuele Rimini, contro la confisca dell’opera ordinata dal Tribunale di Pesaro, si è svolta a porte chiuse e senza la presenza delle parti. Come richiesto per il tipo di rito. Ma contro l’udienza non pubblica i legali del Getty hanno sollevato un’eccezione, sostenendo che questa modalità violi il diritto di difesa.

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La stessa eccezione che avevano sostenuto anche verso il giudizio di opposizione alla confisca ordinata dal giudice Lorena Mussoni nel 2010. In quell’occasione, avevano avuto ragione. E si era dovuto celebrare un’opposizione bis. Ma anche questa è finita, a giugno, con la conferma della confisca.

Sulla quale si attende la pronuncia della Cassazione. Se la Corte dovesse dare il via libera, tutto si sposterebbe in California dove le autorità italiane dovrebbero far ratificare la sentenza italiana. Il Getty potrebbe appellare la decisione alla Cedu. Due gli scenari invece se la Cassazione dovesse dire no alla confisca. Se fosse per un vizio processuale, si tornerebbe davanti a un gip pesarese. Se nel merito della vicenda dovesse dare ragione al Getty e negare la restituzione, allora il caso sarebbe davvero chiuso. E addio Lisippo.