Fano (Pesaro e Urbino), 2 settembre 2018 - «Basta spendere soldi in feste e sagre, quando dopo un po’ di pioggia la città si allaga. Si investa il denaro pubblico per migliorare il deflusso dell’acqua piovana dalle strade». Lo dice Olga Mancurti, pensionata di 75 anni residente nei pressi di via Carlo Pisacane, molto arrabbiata perché ieri, a causa della strada allagata, non ha potuto raggiungere la sua auto, parcheggiata in garage. «E’ inaccettabile – aggiunge – che io sia rimasta bloccata in casa e appiedata, a causa dei soliti allagamenti, che mi hanno costretta due mesi fa a indossare addirittura gli stivali da campagna. E se mi fossi trovata in una condizione di emergenza, come avrei fatto a prendere la mia macchina? Io che giro il mondo, nemmeno nei luoghi più sperduti ho mai visto una situazione così disastrata. Eppure basterebbe poco per sistemare gli scarichi nelle zone a rischio, le tubazioni, i tombini. Ma gli amministratori preferiscono destinare i fondi, che noi contribuenti paghiamo, per finanziare manifestazioni a mio avviso del tutto inutili per il turismo. Proprio per chi viene in vacanza si dovrebbe migliorare la città, risanando inoltre lo stato delle strade, che sono dissestate, piene di avvallamenti e soggette ad allagarsi nelle giornate di cattivo tempo». La pensionata non risparmia nemmeno la viabilità «lenta e progettata male – sostiene –, tanto che, per raggiungere la zona dell’Arzilla da via Pisacane, stamattina ci ho impiegato mezzora. Questo dimostra che c’è qualcosa che non va».

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Il nubifragio ha provocato inondazioni in varie parti della città. Sono stati chiusi e presidiati dai vigili urbani i sottopassi del Lido e del Vallato, mentre il traffico sulla statale Adriatica, nel tratto tra via Pisacane e la stazione ferroviaria, è stato deviato. «Abbiamo impiegato tutto il nostro personale – ha spiegato Anna Rita Montagna, comandante della polizia locale – perché era necessario sorvegliare le zone critiche, laddove gli allagamenti sono più intensi, in modo che le vetture transitassero a velocità moderata, evitando di schizzare l’acqua dalla pozzanghere, dove insistono abitazioni nelle immediate vicinanze della strada. Particolare attenzione è stata posta in via della Repubblica e in via Veneto, in prossimità della statale. A fine giornata – conclude la comandante –, grazie anche all’attenuazione del nubifragio, siamo riusciti a ripristinare la normale circolazione, permettendo agli organizzatori del Palio delle contrade di avviare l’evento».

Pesanti le ripercussioni sul traffico lungo la superstrada 43 bis, nel tratto in prossimità della rotatoria tra via Papiria e via Pertini, a causa della chiusura del casello dell’autostrada. Lunghe code si sono formate verso le vie di accesso alla città. Le forze dell’ordine hanno presidiato i punti nevralgici fino a sera, segnalando agli automobilisti in transito le situazioni di pericolo e le deviazioni. Disagi si sono registrati anche nelle zone di campagna, in abitazioni estive e camping, dove lungo le strade non asfaltate il transito è stato difficoltoso. Due smottamenti si sono verificati a Roncosambaccio e a Fenile, dove sono intervenuti gli agenti della polizia locale, ma non è stato necessario interdire la circolazione. Verso sera, con l’attenuarsi della pioggia, l’acqua nelle zone allagate è stata assorbita dagli impianti di scarico.