Una visione panoramica del porto Marina dei Cesari
Una visione panoramica del porto Marina dei Cesari

Fano, 5 dicembre 2018 - Al giro di boa la gestione del porto turistico Marina dei Cesari? Pare di sì, perché Alberto Cazziol che da ormai molti anni gestisce lo scalo turistico cittadino, ha dato annuncio di una concreta trattativa in corso durante l’assemblea dei soci della società Darsena dei Cesari e cioè la ‘scatola’, quella che incamera gli affitti degli scafi ormeggiati e che controlla Marina dei Cesari.

Una situazione non facile da gestire, quella del porto turistico cittadino, anche perché l’esposizione con le banche è molto alta e il ‘contatore’ degli interessi non si ferma. «Sì, è vero – dice Alberto Cazziol – che ho in corso una trattativa con un potenziale investitore. Anzi per essere sinceri ce ne sono due che potrebbero essere interessati ad entrare con quote importanti all’interno del porto turistico».

Si parla di un industriale del centro-Marche che ha lo yacht all’ancora alla Marina dei Cesarui: vero?
«Ho capito di quale yacht sta parlando, ma onestamente non so nemmeno di chi sia. Comunque non sono industriali della zona, ma si tratta di società che vuole investire in infrastrutture portuali legate al turismo».

Allora siamo di fronte ad un fondo di investimento: il Columbia che ha quote anche nel Marina Group?
«No, non si tratta di quella società. Non abbiamo nessun contatto con quel gruppo. Comunque in questa fase della trattativa inutile fare nomi, almeno fino a quando non si concretizza qualcosa».

A che punto siamo?
«Stiamo trattando ma credo che si potrà chiudere, se va tutto bene, entro la fine dell’anno o comunque nei primi tre mesi dell’anno nuovo. Siamo ancora ai preliminari ma sono fiducioso sul buon esito finale di questa trattativa».

Dicono che lei alza troppo l’asticella delle richieste e che fa fuggire i possibili investitori.
«Così dicono? Non importa perché comunque la trattativa la porto avanti io, questo è sicuro».

Maggioranza o minoranza la società che subentra?
«Questa è una situazione che deve essere ancora definita».

Si parla di accorpare le due società e cioè Darsena dei Cesari con Marina dei Cesari.
«Questa è una delle ipotesi in campo, ma io per tutta una serie di ragioni ho sconsigliato di accorpare le due società».

Durante l’assemblea lei ha avuto problemi con un componente del collegio sindacale?
«Mi è stato chiesto di tenere i conti in sicurezza, cosa che sto facendo. E comunque da parte di tutti i soci è stata ribadita la volontà di continuare ad investire nel porto aumentando anche i servizi. Quello che stiamo facendo, tenendo conto delle condizioni economiche sempre più difficili e all’interno di un contesto che non è facile a tutti i livelli».