Fano (Pesaro Urbino), 10 aprile 2018 - A differenza di Pesaro dove «non deludono mai», a Fano le multe iniziano a non soddisfare più come una volta. Calano infatti, sebbene di poco, gli incassi del Comune per le infrazioni al codice della strada. Ma ciò non significa che i fanesi siano diventati più virtuosi. Un dato su tutti sono le appena 94 multe rilevate per eccesso di velocità con lo strumento dell’autovelox. «Al momento non lo stiamo utilizzando – rivela il comandante della polizia locale, Anna Rita Montagna –. Interveniamo unicamente là dove ci arrivano gli esposti dei cittadini che ci segnalano situazioni pericolose».L’anno scorso le lamentele erano arrivate da via Trave, via Fanella, la statale a Metaurilia e nelle frazioni di Bellocchi e Cuccurano. «Non usciamo più – spiega la Montagna – perché i compiti richiesti alla polizia locale sono molteplici. Noi dovremmo essere 70, invece siamo 49 unità e a breve ne andrà in pensione una. Dal 1998 ad oggi non c’è stato più un grande ricambio, ciononostante continuiamo a garantire un servizio di tutela del cittadino, cercando di dare risposte in primis alle loro richieste». Per questo la Montagna auspica che in estate arrivi una boccata d’ossigeno con qualche rinforzo in più: «Possiamo assumere al massimo 11 unità per 5 mesi… speriamo c’è li concedano tutti».

Fanesi sempre meno virtuosi, tanto più che a bilancio c’è quasi un milione di euro di «fondo crediti di dubbia esigibilità» ovvero di multe di anni passati non riscosse e che difficilmente potranno esserlo. Dati alla mano, il comportamento scorretto più sanzionato riguarda la sosta nelle zone a pagamento: 3196 persone non hanno messo neppure un centesimo nel parchimetro mentre 421 hanno protratto la sosta ben oltre i 15 minuti di tolleranza. Sono poi 2157 i divieti di sosta. Tra i dati che saltano maggiormente all’occhio, poi, c’è quello relativo al passaggio con il rosso. Se nel 2016 le sanzioni inerenti a questa infrazione erano state circa 300, nel 2017 sono state ben 2943. Decuplicate.

Protagonista dell’impennata è stato di certo il semaforo di viale 1°maggio che, grazie all’installazione di apposite telecamere alla fine del 2016, inizialmente ha fatto una strage. «Ora il trend è in diminuzione – spiega la Montagna –, perché poi la gente si abitua a rispettare le norme. Le multe svolgono soprattutto una azione preventiva». Il dato mostra poi che solo un quarto dei sanzionati è fanese, mentre i restanti provengono da fuori provincia. Ben 1008 automobilisti, per concludere il discorso semafori, una volta vistisi recapitare la multa, hanno omesso di indicare chi c’era alla guida per evitare la decurtazione di sei punti dalla patente, preferendo pagare un supplemento multa di 286 euro. Tra gli altri dati più significativi ci sono quelli dell’infortunistica: 259 gli incidenti rilevati, un numero identico all’anno precedente e uguale anche agli accertamenti di polizia ambientale 2017 che grazie alle telecamere nelle isole ecologiche, ha incastrato molti furbetti dello scarico selvaggio. Dato molto importante per la sicurezza è anche quello delle revisioni scadute, ben 1053 nel 2017 e delle auto che circolavano sprovviste di assicurazione: 260. «Un dato questo del quale andiamo molto fieri – ha concluso la comandante – poiché le auto senza assicurazione fuggono in caso di incidente commettendo anche omissione di soccorso».