Neonata morta, Fano sotto choc per Mia Monaldi (foto d'archivio Ansa)
Neonata morta, Fano sotto choc per Mia Monaldi (foto d'archivio Ansa)

Fano, 23 marzo 2019 - E’ un destino crudele quello che continua ad accanirsi contro la famiglia Monaldi. A poco più di due anni dal fatale incidente in moto che è costato la vita al 24enne Iacopo, infatti, un nuovo tragico lutto ha colpito i suoi parenti. E’ un dolore inimmaginabile quello che si respirava ieri mattina nella piccola cappella del cimitero centrale dove erano riuniti tutti i Monaldi per dare l’ultimo inconsolabile saluto alla piccolissima Mia, morta a neppure due giorni dalla nascita.

Per tutti sono state un calvario straziante quelle 48 ore di soffertissima vita, assaporata appena dopo 9 mesi di trepidante attesa. Era nata il 12 marzo nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Fano, Mia Monaldi. E’ morta il 14 marzo nel reparto di Terapia intensiva Neonatale dell’Ospedale di Rimini dove era stata immediatamente trasportata per l’evidente gravità delle sue condizioni. Nel mezzo le lacrime e le preghiere di una giovanissima madre che dopo il parto è rimasta incredula e sotto choc per non aver potuto godere neppure un istante di una gioia tanto attesa.

Saranno i risultati dell’autopsia, svolta a Rimini su quel corpicino di poco meno di 50 centimetri di lunghezza, a chiarire le cause del decesso della piccola Mia. Risultati che non placheranno il dolore della mamma 23enne, ma forse riusciranno a dare un senso ad una tragedia che al momento un senso non ce l’ha. 

«Se un fiore fiorisce una sola notte non perciò la sua fioritura ci appare meno splendida - si legge nel delicatissimo messaggio lasciato sulla piccola bara dalla zia -. Esso è come la bellezza della rosa che sa essere eterna nel battito di un solo giorno».

Nei manifesti affissi in città per annunciare l’ennesimo lutto della famiglia Monaldi, una tenerissima foto di Mia avvolta nel suo vestitino rosa, con la manina stretta a pugno mentre ancora lotta per la vita. Attorno a quell’immagine che da sola scioglie gli occhi in lacrime, le nuvole del cielo che ora ha accolto questo piccolo angioletto e l’impronta di un piedino.

«Non c’è piede tanto piccolo da non lasciare un’impronta su questa terra» vi hanno scritto i familiari, aggiungendo: «Chi ha una vita lunga, chi appena un momento, l’amore non si può misurare col tempo». Due settimane prima della nascita di Mia, la mamma aveva raccontato la sua immensa gioia, in un bellissimo post pieno di speranze per il futuro, che a leggerlo ora diventa straziante: «Ormai manca poco. Tutti questi mesi trascorsi insieme stanno giungendo al termine, dicono che ci mancherà essere un tutt’uno... Non vedo l’ora di stringerti nelle mie braccia e continuare insieme questo percorso chiamato Vita».