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13 apr 2022

Nuovo intervento da mezzo milione Così il Centro pastorale risplende

Proseguono i lavori dell’imponente edificio di via Roma. Dopo il restyling dei locali interni, anche la facciata è stata ultimata ed ora tocca alle parti esterne. "Fine cantiere entro l’anno"

di Tiziana Petrelli

Un altro gioiello del ricco patrimonio dell’architettura fanese è stato fatto tornare al suo antico splendore. Il Centro pastorale diocesano, su sollecitazione del vescovo Trasarti, è infatti al centro di un nuovo importante intervento sulla facciata esterna, dopo i lavori di ristrutturazione e riorganizzazione dei locali interni avvenuti negli anni passati. Proseguono così con un intervento da 500mila euro, i lavori di risanamento conservativo dell’imponente edificio situato al civico 119 di via Roma, che fino al 1992 ha ospitato il Pontificio seminario marchigiano "Pio XI", e che compirà un secolo il prossimo anno. E’ nata infatti nel 1923 dal progetto dell’ingegnere e architetto Giuseppe Momo di Torino (1875 – 1940).

"L’intervento attuale è stato finanziato principalmente con il contributo Cei Chiesa cattolica 8x1000 - spiega Enrica Papetti, capo ufficio Stampa della Diocesi -, inoltre sono stati offerti significativi contributi dalla Bcc di Fano e dalla Profilglass. Ultimo, questo, di una serie di interventi realizzati all’interno del Centro pastorale: dapprima tutta la sistemazione dell’ex Seminario per collocarci i locali di curia e del centro pastorale, il restauro della Chiesa di S. Maria Immacolata, interna alla struttura, la sistemazione della parte sul retro nella zona dell’ex conventino, dei locali interni per i vari uffici a destinazione pubblico-privato e sistemazioni esterne varie".

L’intervento in questione riguarda in primis la facciata del Centro pastorale. "E’ stato, infatti, rimosso l’intonaco deteriorato e quello con caratteristiche incompatibili con l’originale – riporta la scheda redatta dall’ingegner Marco Boschini direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali - e sono stati realizzati altri lavori specifici tra i quali il rifacimento dell’intonaco mancante, la rasatura delle superfici, l’impermeabilizzazione delle cornici e la tinteggiatura con riproduzione della stessa finitura estetica ora presente nelle facciate. Per quanto riguarda le vetrate è previsto il restauro degli infissi mediante l’eliminazione della vernice esistente, la sostituzione delle parti ammalorate e l’inserimento di appositi gocciolatoi. Saranno sostituiti i vetri attuali con altri di tipo stratificato, nuovi fermavetro e rimodellate le tamponature in lamiera. Infine sarà eseguita una nuova verniciatura e posti in opera i maniglioni antipanico. Per quanto riguarda le opere esterne si prevede la demolizione e rifacimento dei marciapiedi del cortile interno, del chiostro e la realizzazione di una nuova tubatura della rete fognante". "I lavori sono ancora in corso - conclude Papetti -. Si prevede di ultimare l’intera opera entro l’anno".

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