Fano (Pesaro e Urbino) 16 maggio 2018 - La mamma della sua amichetta del cuore la ospita in casa per la notte, ma senza avvisare i genitori. Notte da incubo per la famiglia di una 12enne fanese e forze dell'ordine tutte concentrate per otto ore nella ricerca della minore 'scomparsa'

Nella serata di ieri, infatti, intorno alle 21, una fanese in preda alla disperazione chiama al 112 dei carabinieri per denunciare l’allontanamento della figlia 12enne che dal primo pomeriggio non è più rientrata a casa. Nel luogo di residenza della mamma, in preda all’angoscia, viene immediatamente inviata una pattuglia del nucleo radiomobile di Fano. I carabinieri cercano di calmare la donna per acquisire i primi, fondamentali dati, per intraprendere le ricerche della minore: descrizione fisico somatica, abbigliamento indossato all’atto dell’allontanamento, alcune foto, amicizie e frequentazioni, luoghi dove di solito trascorre il proprio tempo libero, se in possesso di un telefono e se ha lasciato scritti o messaggi.

Si scopre immediatamente che tra madre e figlia vi è un rapporto conflittuale, che la ragazzina, sebbene non abbia mai compiuto azioni simili, più volte aveva detto alla madre che sarebbe andata via di casa. La mamma consegna ai carabinieri una lettera in cui la minorenne spiega le sue intenzioni: “….ti voglio bene mamma ma io devo fare la mia vita per cui ho deciso di andare via di casa… un bacio”, firmato tua figlia.


A questo punto sul posto intervengono i colleghi della stazione di Fano i quali informano dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria allo scopo di ottenere le necessarie autorizzazioni a compiere indagini tecniche. Il compito non è facile, la madre appare confusa e fornisce dati contrastanti, la donna ha già scritto sui gruppi social che la figlia non è tornata a casa chiedendo la collaborazione degli amici di scuola e delle rispettive famiglie. Centinaia di messaggi tutti da vagliare e verificare. Attraverso la madre si raccomanda a tutti di evitare di chiamare la giovane al telefono per scongiurare che l’apparecchio esaurisca la propria carica. La raccomandazione si rileva tardiva, purtroppo tante persone, in buona fede, hanno cercato di contattare la ragazza provocando l’esaurimento della batteria del cellulare o hanno indotto la stessa giovane a spegnere il proprio telefono per evitare di dare troppe spiegazioni.


Le ricerche devono comunque andare oltre, si è già arrivati intorno a mezzanotte. Si parte da uno dei punti in cui era stata vista “l’ultima volta”. Nella zona dei “passeggi” e del quartiere di S.Orso di Fano vengono concentrate diverse pattuglie e richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Fano che collaborano attivamente nelle ricerche che sembrano infruttuose.


A questo punto il personale della stazione e del nucleo adiomobile carabinieri di Fano procedono al controllo dei luoghi abitualmente frequentati dai giovani, sale giochi, stazione ferroviaria. Vengono inoltre contattate numerose famiglie di alunni della scuola frequentata dalla minore. Sono ormai le 05:00 del mattino quanto la 12enne viene rintracciata a casa di una amichetta di scuola. Le due giovani hanno fatto credere che l’ospitalità della minore fosse stata concordata con la madre per cui era stata accolta senza particolari preoccupazioni. La madre incredula sveglia la figlia e la giovane fuggitiva consegnandola ai carabinieri. Dopo qualche minuto, dopo le formalità di rito la giovane viene ridata in custodia alla madre, emozionata e in lacrime.