Saldi
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Fano, 7 luglio 2018 - A Fano si apre tra timori e speranze la stagione dei  saldi estivi, che prende ufficialmente il via oggi con la prima apertura serale dei negozi del centro storico. E se c’è chi cavalca l’iniziativa della 'Notte dei Saldi' per proporre «panini, focacce e drink consegnati a domicilio nei negozi del centro» per venire incontro all’esigenza dei commercianti di sfamarsi in questa lunga maratona lavorativa (alle 20 i negozi riaprono fino a tarda notte) dall’altro ci sono proprio loro, che arrivano a questo tradizionale appuntamento ognuno con la propria idea in merito. 

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C’è la titubante Lucia Vicini, dell’omonimo negozio di abbigliamento nella defilata via Froncini, che mette sotto la lente molti punti oscuri: «Speriamo che i saldi partano bene - dice - perché questo è un periodo un po’ balordo. Soprattutto per l’abbigliamento che sta calando molto. I clienti iniziano da metà giugno a dire: ‘Quanto costa? Solo per sapere perché tanto tra 20 giorni cominciano i saldi…’ e allora sei costretto a fare un po’ di sconto anche prima altrimenti non lavori. Il problema è che i saldi arrivano prima della stagione vera e propria: bisognerebbe farli tornare alla fine di agosto così smaltisci le rimanenze e il cliente ha la sua occasione». Teme anche la concomitanza con il Festival del Brodetto, la Vicini: «Se i turisti vanno tutti in zona mare, non credo tornino in città per lo shopping». 

Diametralmente opposto invece il punto di vista di Maristella Spinelli della catena di intimo Yamamay che sprizza ottimismo: «Abbiamo tante aspettative. Ormai la stagione dei saldi è la più attesa dal consumatore, per cui anche quest’anno sicuramente avremo riscontri positivi. Nessun timore per la concomitanza con il Brodetto: l’estate deve essere ricca di eventi, anche in contemporanea. I gusti delle persone sono differenti ed io sono felice di avere finalmente una città un po’ più movimentata. Sicuramente è presto per noi, città sul mare, far iniziare i saldi il 7 luglio però se queste sono le disposizioni regionali le dobbiamo accettare».

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«Aspettative alte - dice invece Raffaella Ripanti di Spaziomassimo calzature - ma ho il timore che tutto muoia nel giro di poco. Molto spesso questi saldi, si muovono subito ma finisce tutto presto. Molta gente li sta aspettando per fare spese importanti. Infatti fin’ora la stagione non è stata eccezionale. Noi ci stiamo inventando tante cose, investiamo tempo ed energia in tutti i sensi per sollevare il centro storico. Ci vorrebbe una manina in più da chi dovrebbe. Tipo: bisognerebbe fare una manifestazione alla volta e non portare un po’ di gente qua e un po’ di gente là, che poi si perde per strada». 

Loretta Uliva del negozio d’intimo Trendy è laconica: «Aspettative poche perché la stagione dei saldi è solo una gran confusione i primi giorni e poi ritorna tutto come prima. Io i saldi sui costumi non li faccio perché la merce estiva regolare non è giusto scontarla nel pieno della stagione. Il Festival del Brodetto invece è una cosa positiva, perché quando c’è movimento va sempre bene».