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28 mag 2022

"Salvate quegli alberi", parte la diffida

In piazza Costa altra lotta degli ambientalisti. L’obiettivo: evitare l’abbattimento di sedici tigli e la sostituzione di altri due

28 mag 2022
I tigli di piazza Costa da salvare. Parte la battaglia di Lupus in Fabula
I tigli di piazza Costa da salvare. Parte la battaglia di Lupus in Fabula
I tigli di piazza Costa da salvare. Parte la battaglia di Lupus in Fabula
I tigli di piazza Costa da salvare. Parte la battaglia di Lupus in Fabula
I tigli di piazza Costa da salvare. Parte la battaglia di Lupus in Fabula
I tigli di piazza Costa da salvare. Parte la battaglia di Lupus in Fabula

Da piazza Marcolini a piazza Andrea Costa: la battaglia di Lupus in Fabula per salvare gli alberi si posta dall’una all’altra piazza. L’obiettivo è quello di evitare l’abbattimento, in piazza Costa, di 16 tigli (12 intorno alla palazzina del mercato del pesce e 4 al centro della piazza) e la sostituzione di altri due. L’associazione ambientalista utilizza lo strumento della diffida (inviata a metà mese al sindaco Seri, alle assessore Barbara Brunori e Fabiola Tonelli e al dirigente dei Lavori pubblici Federico Fabbri) per ottenere la modifica del progetto di riqualificazione della piazza, che risale a novembre 2020 e per il quale sono stati stanziati 1milione 400 euro di fondi Pnrr-rigenerazione urbana.

La Lupus in Fabula contesta la relazione tecnica comunale alla base degli abbattimenti, ricordando che l’agronomo, incaricato dall’associazione di condurre uno studio sulle piante, mette in evidenza come "sia possibile gestire in maniera economicamente vantaggiosa gli alberi e contemporaneamente ristrutturare la piazza con una nuova pavimentazione e un nuovo arredo". L’Amministrazione comunale, questa volta, sembra intenzionata ad evitare la scontro: forse non ci sarà bisogno di petizioni, manifestazioni e raccolte firme come avvenuto per piazza Marcolini (il progetto è stato rivisto per salvare almeno 5 dei 6 lecci secolari) e per la ciclabile dell’Arzilla (il progetto è rimasto sostanzialmente inalterato). "Accogliamo – commenta l’assessore alla Qualità urbana Fabiola Tonelli – le indicazioni delle associazioni ambientaliste. Saranno eseguiti studi sull’apparato radicale delle piante e sulla base dei dati raccolti rivedremo il progetto".

Ancora più decisa l’assessore all’Ambiente Barbara Brunori: "Gli alberi non si abbattono, faremo le verifiche sulle radici". Del tema della gestione sostenibile della natura nei centri urbani si è parlato nell’incontro di qualche giorno fa promosso da Legambiente Fano sui "Benefici degli alberi in citta". "Da quell’incontro è emerso – fanno sapere da Legambiente – quanto sia importante che il Comune prenda coscienza di una diversa cura del verde, per evitare le capitozzature e per considerare spazi come piazza Andrea Costa, tesori rari in un centro storico, da preservare e valorizzare". Ospite dell’iniziativa Maria Teresa Salomoni del Cnr di Bologna che, non solo ha messo in evidenza i benefici del verde (diminuzione di inquinanti, diminuzione di CO2, ombreggiatura, benessere), ma ha spiegato i vantaggi di una progettazione mirata che utilizza il sistema Nbs (Nature based solution) e i sempre maggiori investimenti in tale settore da parte delle imprese private. Ancora Legambiente: "Salomoni - ha portato l’esempio di un terreno inutilizzato di 2-3 ettari che un’azienda emiliana ha deciso di trasformare in un piccolo bosco ottenendo immediati benefici (apporto di ossigeno e vapore acqueo, riduzione di anidride carbonica, filtraggio dell’acqua piovana) e un ritorno economico, seppure indiretto, 10 volte l’investimento fatto".

Anna Marchetti

© Riproduzione riservata

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