Fano, l'istituto tecnico commerciale e turistico Battisti
Fano, l'istituto tecnico commerciale e turistico Battisti

Fano (Pesaro e Urbino), 11 settembre 2019 - Soluzione a «spezzatino» e inizio dell’anno scolastico posticipato di venti giorni: unica eccezione per le V classi di tutti i licei del Nolfi (Classico, Linguistico, Scienze umane, Economico sociale). Solo per loro l’ingresso a scuola potrebbe essere anticipato rispetto al 30 settembre: a questo sta lavorando il dirigente scolastico del Nolfi Samuele Giombi con l’obiettivo di assicurare il massimo numero di ore scolastiche possibile a chi deve affrontare la maturità. Queste le decisioni più importanti assunte ieri mattina dopo l’incontro in Provincia con tutti i soggetti interessati: amministratori pubblici, tecnici provinciali e comunali, ufficio scolastico provinciale, il preside del Nolfi e le colleghe del liceo scientifico Torelli e del Polo 3.

Questa mattina nuova riunione convocata, alle 8.30, nella sala della Concordia della residenza comunale, dalla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marcella Tinazzi. Al tavolo sono stati convocati, insieme al Nolfi, i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi Gandiglio, Nuti, Padalino, circolo didattico San Lazzaro e Sant’Orso per una mappatura completa delle aule disponibili. Scongiurato, comunque, il pericolo delle lezioni pomeridiane e della precaria sistemazione nei containers. I venti giorni di proroga, rispetto all’inizio dell’anno scolastico stabilito dal calendario regionale (lunedì 16 settembre), serviranno alla Provincia per sistemare l’edificio del Nolfi (non interessato dall’ordinanza di chiusura del Comune, ma attualmente considerato inutilizzabile dalla Provincia) dove da lunedì 30 settembre rientreranno i ragazzi.

Rispetto a quanto annunciato dalla stessa Provincia nel primo comunicato di venerdì scorso, quando comunicò l’emergenza scuola, si è passati da più di tre mesi per la ristrutturazione del Nolfi ad appena 20 giorni. La contrazione dei tempi non è passata inosservata ad alcuni dei soggetti presenti alla riunione. «I soldi ci sono» ha assicurato il presidente della Provincia Giuseppe Paolini: 220mila euro che serviranno a rendere sicuro lo stabile «con l’utilizzo – fa sapere chi ha partecipato alla riunione – di fibre di carbonio nei punti critici».

Già firmato dal dirigente del servizio di edilizia scolastica della Provincia Maurizio Bartoli il verbale di somma urgenza per l’immediato avvio dei lavori nelle 25 aule e nei 5 laboratori. Se il programma sarà rispettato, almeno la metà degli studenti da lunedì 30 settembre riprenderà possesso della propria scuola (il Nolfi) mentre l’altra metà degli studenti (quelli dell’ex Carducci che sarà demolito) saranno distrinuiti tra più scuole: sono prese in considerazione l’ex sede dell’Apolloni in piazza Marcolini le cui aule al piano terra (circa 6) sono agibili, la sede dell’Olivetti in via Nolfi (biblioteca e segreteria saranno spostate in altri locali dell’istuto) e all’istituto tecnico Battisti. Al termine dell’incontro in Provincia, il preside Giombi, sempre ieri mattina, ha convocato nell’aula magna dell’ex Carducci, che si trova nell’ala dell’edificio non co lpita dall’ordinanza di chiusura, la riunione con i docenti per aggiornarli sulle novità e per condividere le importanti decisioni che si stanno assumendo.