Sequestrato anche il computer. Analisi biologiche, presto l’esito

La polizia scientifica sequestra il pc di Luca Ricci durante il sopralluogo a Fano per indagare sull'omicidio dei coniugi Ricci-Marconi. Analisi in corso per confermare la sua confessione.

Sequestrato anche il computer. Analisi biologiche, presto l’esito

Sequestrato anche il computer. Analisi biologiche, presto l’esito

Sequestrato anche il pc portatile di Luca Ricci durante il sopralluogo della polizia scientifica di Ancona e della squadra mobile di Pesaro, lunedì scorso, nell’abitazione di via Fanella. Gli inquirenti sono entrati nuovamente nella scena del crimine per far luce sul delitto commesso la notte tra il 23 e il 24 giugno scorso e che è costato la vita ai coniugi Giuseppe Ricci, 75 anni e Luisa Marconi, 70 anni.

Il pc verrà esaminato da un consulente tecnico al quale la Procura conferirà l’incarico per fare una copia forense del contenuto. E non solo. Durante il sopralluogo di lunedì gli inquirenti hanno passato al setaccio l’abitazione che si trova al piano superiore rispetto a quello in cui vivevano i coniugi. Luca Ricci, 50 anni, reo confesso dell’omicidio, ha raccontato di essere sceso nell’appartamento dei genitori durante la notte. Ha strangolato la madre con il cavo di ricarica del cellulare e preso a martellate il padre con 11 colpi. I primi risultati di laboratorio disposti sulle tracce e sui reperti saranno disponibili in una ventina di giorni. I risultati della comparazione tra il dna di Luca, quello dei genitori e quello negli oggetti sequestrati e nelle tracce trovate saranno la prova del nove per ricostruire la vicenda.

Il racconto di Luca Ricci, attualmente in carcere a Villa Fastiggi con l’accusa di omicidio plurimo volontario, infatti, è sempre stato molto frammentario e caratterizzato da vuoti di memoria e rimozioni. Fonti investigative riferiscono che, a seguito dei risultati delle analisi di laboratorio, verrà valutata la necessità di fare ulteriori sopralluoghi e accertamenti.

a.m.