"Si nuota alla grande. Ma centro terapico in ritardo"

Partite le attività di sport e fitness, in aumento rispetto alla Dini Salvalai, però la parte medicale è lontana

"Si nuota alla grande. Ma centro terapico in ritardo"

"Si nuota alla grande. Ma centro terapico in ritardo"

Già tre mesi di attività per Nuotiamo, il nuovo impianto natatorio fanese gestito da Pool 4.0, inaugurato il 1° febbraio e aperto al pubblico il 2 marzo scorso. Un impianto bello e funzionale, con qualche piccola criticità da risolvere. Se l’attività nuoto e fitness, infatti, sono partite e mostrano già un incremento rispetto ai numeri registrati alla Dini Salvalai, non così la parte medicale che è ancora lontana dall’aprire.

"Siamo partiti dal lavoro che aveva già Fanum Fortunae nel vecchio impianto, aggiungendo nuove attività - spiega Davide Gilli amministratore unico di Pool 4.0, capogruppo dell’Ati con Fanum Fortunae nella gestione di Nuotiamo - con i problemi che ci sono nell’avviare strutture nuove: impianti da mettere a regime e soprattutto rapporti con le amministrazioni da oleare. Qui infatti abbiamo carenze logistiche, subito evidenziate: c’è poco parcheggio e la viabilità è complicata. Ciononostante l’impianto è partito decisamente bene, sembra gradito dalla città e dagli utenti e in questo momento possiamo dirci soddisfatti. Il punto finale lo metteremo però a settembre, quando partiremo con l’attività invernale e vedremo l’affluenza vera e propria. Siamo fiduciosi".

I problemi logistici sarebbero imputabili ad un progetto non condiviso con i gestori dell’impianto, che a loro dire avrebbero potuto offrire un grande apporto di competenze pratiche. "E’ partito tutto tranne il centro terapico - prosegue Gilli -. Perché ci vuole un’autorizzazione aggiuntiva dall’Ast. La società che deve farsi autorizzare il centro è Fisioclinic di Pesaro. Ci sono dei problemi logistici interni che stanno valutando con l’Ast per risolverli, ma non credo siano insormontabili". Sembrano però essere già motivo di trattazione al ribasso dei canoni di locazione concordati inizialmente, che per un’impresa privata non sono il massimo: l’ambulatorio medico troppo piccolo e insufficiente per ospitare i macchinari necessari; spogliatoi fin troppo grandi; già qualche problema di umidità di risalita sui muri ma soprattutto una bellissima vasca per la riabilitazione un po’ bassa per gli esercizi di riabilitazione della spalla e senza parti vetrate per consentire di seguire l’attività da fuori.

Ma Fabrizio Berlese, direttore tecnico Pool 4.0, è fiducioso sulla buona riuscita dell’impresa. "Abbiamo già 350 bambini iscritti, 70 in più rispetto alla Dini Salvalai e 200 ragazzi per l’attività agonistica. Il nuoto libero sta crescendo. L’attività che sta dando più soddisfazione è legata al mondo del fitness, con i corsi in e-bike sempre abbastanza pieni. A settembre porteremo molti altri cambiamenti". Il sogno è che l’amministrazione fanese avvii con loro un progetto di educazione/avviamento al nuoto all’interno delle due ore di attività fisica settimanali della scuola primaria.

Tiziana Petrelli