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5 apr 2022

Spaccio di cocaina, 5 arresti a Fano: ecco come agiva la banda

L'indagine è partita dalle due donne fermate al casello dell'A14: in auto 550 grammi di droga

alessandro mazzanti
Cronaca
MILANO 30/05/2014 - REATI MINORI PENA RIDOTTA PICCOLO SPACCIO DROGA - COCAINA - STUPEFACENTE STUPEFACENTI PUSHER SPACCIATORI SPACCIATORE SCAMBIO SOLDI BANCONOTE FOTOSTOCK CARTA CREDITO STRISCIA COCA - FOTO SALERNO/NEWPRESS
Cocaina, foto generica

Fano, 5 aprile 2022 - Rifornimento della cocaina a Torre Annunziata, spaccio a Fano e dintorni. La Guardia di Finanza di Pesaro ha arrestato oggi 5 persone, nell’operazione denominata White Mule, "corriere bianco".
I presunti corrieri erano due donne,  ambedue campane, una con figli, la cui auto viene fermata dalla Finanza il 5 ottobre scorso, vicino al casello dell'A14, a Fano. Nella macchina ci sono anche i tre figli, tutti minori, di una di quelle, e il carico di cocaina, 550 grammi,  che viene gettato un attimo prima del controllo, ma i finanzieri la recuperano.
Per le due donne scattano subito le manette,  poi da lì partono le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria,  soprattutto grazie alle intercettazioni dei cellulari sequestrati, fatto con l'aiuto di un consulente. 

Gli elementi acquisiti hanno portato oggi all’arresto (uno ai domiciliari) di altre tre persone, tutti uomini. Si tratta di un 48enne di Cartoceto, che faceva da staffetta tra le donne e gli altri due componenti della banda, originari della Campania ma residenti nel Fanese, tutti accusati di detenzione a fini di spaccio.
Il meccanismo era questo: quando grazie allo spaccio locale si riusciva a racimolare un certo tesoretto, un membro del gruppo partiva per andare a comprare la cocaina a Torre Annunziata e poi rientrare nel Fanese e rivenderla. Come era avvenuto nell’ottobre scorso, quando l’auto con le due donne a bordo e i minori viene bloccata al casello dell’A14.
Nel prosieguo delle indagini è stato anche eseguito il sequestro di un’auto Audi Q5 e di uno scooterone Yamaha T-Max 500, sequestrati ai fini di confisca, utilizzati per la commissione dei reati, e sono state perquisite sette abitazioni, nella provincia, per individuare ulteriori elementi a sostegno delle ipotesi investigative a carico di tutti gli indagati.  

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