Fano, 31 aosto 2018- Tom liberata in mare questa mattina, a tre miglia dalla costa, in corrispondenza della spiaggia di Animalido. La riconquistata libertà della giovanissima tartaruga della specie Caretta Caretta si deve all'impegno della Fondazione Cetacei di Riccione, a Marina Cesari, alla Lega Navale, a Mp Netework e a Clean Sea Life che promuovono progetti per la salvaguardia del mare e i suoi abitanti.

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Per la tartaruga in arrivo da Riccione (è stata chiama Tom anche se si saprà se è un maschio o una femmina solo tra 25-30 anni, quando avrà raggiunto la maturità sessuale) ad Animalido è stata predisposta una piscinetta dove l'animale ha atteso il momento della liberazione. Poi Tom è stata imbarcata a bordo di un gozzo, sul quale è salito anche il sindaco Massimo Seri, e rilasciata a tre miglia dalla costa per evitare che appena liberata potesse incrociare qualche imbarcazione.

In Adriatico, infatti, circa 40mila tartarughe muoiono a causa dell'uomo: dall'impatto con le eliche dei natanti quando emergono per respirare o perché rimangono incastrate nelle reti a strascico o si impigliano negli ami. Tom, la cui aspettativa di vita è di cento anni, è stata dotata di una placca nella quale è stata scritta la sua breve storia: dalla sua all'indicazione dell'ospedale delle tartarughe di Riccione dove è stata curata.

Tom fa parte delle 24 tartarughe che a marzo di quest'anno erano state recuperate con sintomi di ipotermia lungo la costa adriatica. Tom era stata ritrovata proprio sulla spiaggia di Fano e, ieri, dopo sei mesi di cura, è tornata libera.