Fano, 22 agosto 2018 - Dice di non sapere cosa gli abbia preso. Che non l’aveva mai fatto prima. Solo che è successo. E lui ne è stato il protagonista. E.M. 65 anni, di Fano, pensionato, sposato, con dei figli grandi, senza patologie psichiche acclarate, l’altra sera intorno alle 22 è entrato nella proprietà privata di una famiglia in via Brecce a Fano e alla vista della padrona di casa, una ragazza di 27 anni, con i figli piccoli presenti, è sceso dalla vettura, si è tirato giù i pantaloni e poi ha abbracciato la donna cercando di palpeggiarla. La reazione immediata della ragazza ha colto di sorpresa l’aggressore, che con una manata è stato mandato a terra e da lì non si è più mosso.

Nel frattempo è uscito precipitosamente da casa il marito della ragazza aggredita, richiamato dalle urla, che ha bloccato lo sconosciuto violentatore. Infatti il 65enne non conosceva la donna e viceversa. Sono stati chiamati i carabinieri che hanno provveduto a bloccare il pensionato portandolo poi in caserma. Qui è stato dichiarato in arresto per tentata violenza sessuale oltre alla violazione di domicilio. Viste le condizioni dell’uomo, completamente assente rispetto a ciò che gli veniva contestato, è stato riportato a casa dove dovrà rimanere in stato di detenzione almeno fino ad oggi. Stamane infatti è prevista la convalida dell’arresto e il processo per direttissima. L’avvocato difensore Lucia Mosca spiega: «Il mio assistito è sotto choc e non sa spiegarsi cosa gli sia successo. Non conosceva la donna né l’aveva mai vista prima. Il primo a non credere a ciò che è accaduto è proprio lui». Il 65enne infatti è totalmente sconosciuto agli archivi di polizia e dei carabinieri e sicuramente lo è per reati a sfondo sessuale.

Stando al racconto della vittima, il pensionato è entrato nel viottolo della casa con la macchina quando era già buio da tempo. Senza dire una parola, è sceso dalla vettura ed essendo in pantaloncini ha avuto l’immediata reazione di abbassarli rimanendo con le mutande. Ma poi ha abbracciato la ragazza cercando il contatto fisico. E solo a quel punto, incredula da quanto le stava accadendo, la donna ha avuto la forza di reagire mettendo al tappeto lo sconosciuto violentatore. Non è escluso che oggi al processo, il difensore cerchi di far emergere l’estrema fragilità psicologica del pensionato, dal comportamento imprevedibile, «...il quale coscientemente non avrebbe mai messo in atto l’irruzione nella proprietà di una giovane mamma con i figli piccoli che le giocano intorno avendo l’intenzione di usarle violenza». E’ probabile che l’imputato chieda di patteggiare la pena.

ro.da.