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8 apr 2022

Tinti: "Ciclabile sulla Fano-Urbino"

Rilanciata la proposta della pista a fianco della linea. L’assessore: "I sindaci dicono no ai convogli in transito"

anna marchetti
Cronaca
L’assessore Tinti interviene sul tracciato della Fano-Urbino
L’assessore Tinti interviene sul tracciato della Fano-Urbino
L’assessore Tinti interviene sul tracciato della Fano-Urbino

di Anna Marchetti

L’assessore Dimitri Tinti rilancia la ciclabile sulla Fano-Urbino: "I sindaci di quei territori non vogliono il treno: si riprenda la proposta della pista a fianco dei binari". L’assessore ai Servizi sociale del Pd non ha nessuno intenzione di abbandonare il progetto originario, nonostante i finanziamenti previsti per la ciclovia del Metauro siano stati dirottati dalla Regione su un altro percorso, scelto su proposta della stessa Amministrazione fanese. Va, però, ricordato che Tinti e la collega del Partito democratico Sara Cucchiarini non erano in giunta quando è stato approvato il nuovo tracciato e il relativo protocollo d’intesa tra Comune e Regione.

"Quello che unisce tutti i sindaci dei territori attraversati dalla ferrovia Fano-Urbino – fa notare Tinti – è che nessuno vuole il treno. Allo stato attuale, almeno di rivolte popolari, non ci sono le condizioni per riattivare la ferrovia. Vive sulla luna, chi ancora ci crede, a meno che non immagini di costruire una teleferica o una cabinovia che passando sui quartieri e sulle abitazioni arrivi fino ad Urbino". E ancora Tinti: "Non riusciamo a trovare i 500-600 milioni di euro per finanziare l’arretramento del tratto fanese della ferrovia Adriatica e vogliamo cercare risorse per una ferroviaria ormai morta? (in realtà ancora si attende lo studio di fattibilità di Rfi per l’uso commerciale della Fano-Urbino ndr). "Certamente il tracciato ferroviario – prosegue Tinti – non può essere lasciato nello stato in cui si trova oggi, di totale abbandono e degrado, ricettacolo di sporcizia in mezzo ai quartieri e alle case. Questo a Rfi, che è la proprietaria, bisogna chiederne conto". E allora che fare del vecchio sedime? "Fano – è l’invito di Tinti – svolga il suo ruolo di leadership e di interprete dei bisogni del territorio anche nel settore dei servizi pubblici, come lo ha già fatto per il turismo e per l’ambito sociale". Per Tinti il nuovo itinerario della ciclovia del Metauro (alla fine di marzo c’è stata la firma del protocollo d’intesa tra Regione e Comune di Fano) non è funzionale, comodo né sicuro come, invece, dovrebbe essere una pista ciclabile". "Sia per il futuro della ex tratta Fano-Urbino – insiste Tinti – sia per la ferrovia Adriatica occorre alzare il livello, provando a coinvolgere tutte le città interessate per non far sembrare una battaglia locale quella che è una scelta per tutto il territorio".

In particolare per la Fano-Urbino, l’assessore Pd rilancia la proposta della ciclabile "sull’esempio di tante altre regioni, come l’Emilia Romagna ha fatto con la ciclovia del Sole. Bene anche l’idea di un mezzo elettrico che colleghi le varie località attraverso un percorso sicuro".

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