Fano, 10 luglio 2018 - Una vacanza al mare, amara. E’ partito nel peggiore dei modi il soggiorno a Fano di una famiglia Svizzera: padre, madre e figlia disabile. A raccontarlo al militare della guardia di finanza di Fano che domenica sera ha risposto al centralino del 117, è stato proprio il padre, un uomo di 47 anni residente nel cantone italiano: «Sono qui in via Dante Alighieri – ha detto al telefono, chiedendo aiuto al finanziere all’altro lato della cornetta –, davanti al civico 68, dove avrei dovuto incontrarmi ore fa con il proprietario di un appartamento che ho preso in affitto per trascorrere queste vacanze con la mia famiglia». Dieci giorni prima, lo svizzero, si era collegato in rete, aveva trovato online una casa vacanza a Fano, ne aveva visionato le foto, quindi aveva chiamato quello che si dichiarava essere il proprietario dell’alloggio messo in affitto per 600 euro a settimana, gli aveva bonificato la somma pattuita e aveva preso appuntamento per lo scambio delle chiavi. Incontro fissato per domenica pomeriggio, intorno alle 17. Erano però già le 18.58 quando, su consiglio di alcuni passanti, l’uomo ha chiamato il numero di pubblica utilità della finanza.

«Ritengo di essere stato truffato -–ha denunciato il turista svizzero –. Perché dovevo incontrarmi qui con il proprietario della casa qui sopra (dove non ci sono appartamenti in affitto, ndr), ma non si è presentato e non risponde più al telefono. Ora non so cosa fare». In pochi minuti la macchina dei finanzieri ha raggiunto lo stabile di viale Dante Alighieri all’angolo con viale Cristoforo Colombo. Lo conoscevano bene perché non è la prima volta che un turista straniero chiama da lì davanti, per dire che il proprietario del loro appartamento per le vacanze non si è presentato all’appuntamento.

Era successo già qualche settimana fa anche ad una turista spagnola. Stesso copione, stesso appartamento inesistente, stesso finale con un militare, questa volta un finanziere, che offre la sua preziosa assistenza ai turisti e gli trova una sistemazione per la notte. Questa volta, però, alla famiglia svizzera il finanziere è riuscito a trovare, addirittura in tempo record, un altro appartamento, in zona Lido, che rispecchia ugualmente le esigenze particolari della ragazzina disabile. Ora i militari della Guardia di Finanza aspettano solo che l’uomo torni a trovarli in caserma per presentare formale denuncia contro ignoti, portando con sé tutte le notizie utili perché loro possano avviare le indagici e rintracciare il truffatore, a partire dal numero di cellulare, oltre che il sito internet e il conto corrente sul quale lo svizzero ha versato i suoi 600 euro andati in fumo.