Valerio Omiccioli, primo a sinistra, con i genitori Mirella e Giancarlo e la sorella Morena
Valerio Omiccioli, primo a sinistra, con i genitori Mirella e Giancarlo e la sorella Morena

Fano, 12 febbraio 2019 - "Che tragedia. Fa male vedere come certe volte il destino si accanisca contro le brave persone». Ha gli occhi gonfi di lacrime e la voce che gli si strozza in gola, l’amico di tutta una vita Paolo Pieri. Dieci ore dopo aver ricevuto la notizia scioccante della morte improvvisa di Valerio Omiccioli, 52enne cuoco del ristorante ‘Da Farina’, ancora non trova le parole per spiegare il sentimento di sconcerto e sconforto con cui si è risvegliata ieri mattina la frazione di Carrara.

«Qui siamo rimasti tutti senza parole – racconta Pieri, il titolare dell’alimentari Coal proprio accanto allo storico ristorante di Carrara –: l’atmosfera è triste e mogia. Valerio era una persona buona, disponibile e sempre sorridente. Non ci si può credere ad una cosa del genere…. dopo tutto quello che avevano già passato».

E’ una morte tanto improvvisa quanto inaspettata, quella di Valerio, avvenuta nel cuore della notte in casa sua, sotto gli occhi impotenti della moglie e del figlio. «Se l’è portato via un infarto fulminante – racconta la sorella Morena –. Ha perso i sensi dopo aver lamentato un dolore al petto e a nulla è servito l’intervento del 118».

Per oltre 40 minuti i sanitari hanno tentato disperatamente di rianimarlo, alternandosi in un ormai inutile massaggio cardiaco, aiutandosi con il defibrillatore. Ma per Valerio Omiccioli, che da anni gestiva l’azienda di famiglia insieme alla sorella e ai genitori Giancarlo e Mirella, purtroppo non c’era più nulla da fare. «Valerio era un ragazzo di cuore – conclude Morena – e tutta la stima e l’affetto che stiamo ricevendo e che sono sicura continueremo a ricevere, è la dimostrazione di quello che mio fratello è sempre stato in vita».

E’ un destino crudele che si ripete, quello che oggi investe nuovamente la famiglia Omiccioli. Babbo Giancarlo e mamma Mirella, infatti, nell’agosto del 2001 avevano già perso un figlio: Walter, vittima di un incidente stradale a Ponte Sasso, poco più che ventenne. Da allora la comunità di Carrara non aveva mai fatto mancare ai gestori del ‘bar-trattoria-affitta camere’ il proprio sostegno, cercando di mantenere sempre viva la memoria del più piccolo dei fratelli Omiccioli.

Nel nome di Walter, infatti, era nato subito un torneo di calcio (poi trasformato in torneo di volley) che si disputa ancora oggi nel parco di fronte al ristorante. Un parco pubblico che, per di più, da qualche anno gli è stato persino intitolato. E così non stupisce che ieri mattina la triste notizia del lutto di ‘Farina’ si sia diffusa velocemente anche a Fano.

Perché oltre ad essere conosciuto per le sue doti ai fornelli (era l’addetto alla macelleria e ai secondi piatti, tutti rigorosamente di carne) Valerio era noto anche per essere un membro della grande famiglia Avis. Un mare di gente si attende così ai suoi funerali, che saranno celebrati domani mattina alle 10 nella chiesa di San Cesareo. Poi Valerio riposerà per sempre accanto al fratello Walter, nel cimitero di Ferretto. Oltre alla moglie Manuela che con lui condivideva vita e lavoro, lascia due figli di 19 e 25 anni.