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6 mag 2022

Verso il maxi polo museale della Valcesano

Mondolfo e San Costanzo guardano a un obiettivo comune: creare un unico grande spazio espositivo dedicato all’arte e alla cultura

Creare un grande polo culturale, attrattore di interesse a livello regionale e nazionale che leghi il complesso monumentale di Sant’Agostino (foto) di Mondolfo e Palazzo Cassi di San Costanzo. E’ l’obiettivo congiunto delle due amministrazioni, che nei rispettivi consigli comunali hanno approvato uno schema di convenzione per la realizzazione del progetto ‘Arte e cultura nella valle del Cesano’ e ottenerne il finanziamento (per 970mila euro) attraverso uno specifico bando del Pnrr.

La finalità è dar vita a spazi espostivi connessi fra loro, ubicati in entrambi i paese, capaci di ospitare, insieme, mostre di carattere nazionale. Gli spazi in questione, come detto, sono il complesso monumentale di Sant’Agostino, a Mondolfo, e Palazzo Cassi a San Costanzo. Con l’intervento di 970mila euro è prevista la rifunzionalizzazione di diverse stanze presenti all’interno dello stabile di Sant’Agostino, per almeno 500 metri quadrati, affinché possano diventare ambienti espositivi nei quali organizzare mostre di grande spessore unitamente a quelli già presenti a Palazzo Cassi. "Il progetto di riqualificazione per Sant’Agostino – puntualizza il sindaco di Mondolfo Nicola Barbieri - prevede interventi che riguardano illuminazione, riscaldamento, climatizzazione, antincendio, uscite di sicurezza, videosorveglianza e sistemazione degli interni: pavimentazioni, pareti e infissi. In sostanza – aggiunge il primo cittadino -, tutto quello che è necessario affinché questi ambienti possano ospitare rassegne di valenza non solo regionale, ma anche nazionale, dando vita, insieme a San Costanzo e al suo meraviglioso Palazzo Cassi, ad uno spazio espositivo diffuso di grande pregio". "Sono estremamente soddisfatto – gli fa eco il sindaco sancostanzese Filippo Sorcinelli – che il nostro consiglio comunale abbia approvato all’unanimità la proposta di convenzione con Mondolfo, che di fatto pone le basi per la creazione di un grande ‘museo diffuso’. L’ambizione che ci muove è di intercettare il crescente interesse nel mercato turistico-culturale per il cluster borghi, unito a quello ormai consolidato delle ‘grandi mostre’ che i due comuni potrebbero progettare collocandosi quale polo di riferimento a livello regionale e anche nazionale. Alla soddisfazione per il voto unanime durante il civico consesso, si aggiunge la felicità per la preziosa collaborazione in campo culturale e ringrazio il collega Nicola Barbieri per la richiesta di dar vita a questa sinergia".

Sandro Franceschetti

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