FRANCESCO ZUPPIROLI
Cronaca

Vigile del fuoco ucciso dal buttafuori a Rimini: lite per la fidanzata poi il pestaggio choc. L’ha colpito 50 volte

Il buttafuori ha accusato Tucci di aver sbirciato nel cellulare della fidanzata e l’ha allontanato dal locale. Il 34enne è tornato ed è scattata l’aggressione

Una foto dal profilo Fb di Klajdi Mjeshtri, 28enne di origine albanese, residente a Fano
Una foto dal profilo Fb di Klajdi Mjeshtri, 28enne di origine albanese, residente a Fano

Fano, 14 giugno 2023 – Giuseppe Tucci è stato pestato a sangue. Massacrato da una cinquantina di colpi che sarebbero stati scagliati contro di lui da Klajdi Mjeshtri, il 28enne italiano di origini albanesi (incensurato) ora in stato di fermo per omicidio volontario. È questa la pista su cui corrono al momento le indagini della Squadra mobile, coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani. L’ipotesi, infatti, è di un’aggressione brutale consumatasi in una viuzza situata di fianco al Frontemare, il locale dove già intorno alle 2 di notte sarebbe nato un primo acceso diverbio tra vittima e presunto carnefice.

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Secondo le primissime ricostruzioni, in attesa della versione del 28enne che verrà ascoltato oggi dal gip per l’udienza di convalida del fermo, Tucci e Mjeshtri si sarebbero scontrati verbalmente in un primo momento all’interno del locale di viale Principe di Piemonte. A scatenare il tutto sarebbe stata una sbirciata che il vigile del fuoco di 34 anni avrebbe rivolto al cellulare di una ragazza, ritenuta essere la fidanzata del buttafuori 28enne. La sera di sabato, infatti, Mjeshtri si trovava al Frontemare a svolgere "servizio di sicurezza", così ha detto l’avvocato difensore Giulio Maione, quando notando il presunto atteggiamento molesto del 34enne, avvicinandolo ha iniziato ad avere con lui una discussione. A seguito di questo primo incontro-scontro, pare che Tucci, al Frontemare in compagnia di un collega, abbia lasciato il locale, dividendosi dall’amico per rincasare non molto lontano.

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È stato a questo punto, però, che per motivi ancora in corso di accertamento, il vigile del fuoco è tornato sui propri passi rientrando poco dopo al Frontemare, prima di essere nuovamente allontanato. A questo punto, con modalità e motivi ancora tutti da chiarire, si sarebbe generata la colluttazione tra il 34enne e il buttafuori albanese. Uno scontro fisico che, secondo un testimone, è presto degenerato in aggressione violenta, con Mjeshtri che avrebbe colpito Giuseppe Tucci con una cinquantina di calci e pugni. Numero questo che verrà verificato a seguito dell’autopsia, così come le cause del decesso.

Il pestaggio e le conseguenti condizioni di Tucci hanno perciò subito fatto scattare l’allarme, con la corsa dei sanitari del 118 sul posto nel tentativo, rivelatosi vano, di salvargli la vita. Immediatamente sono scattate dunque anche le indagini della Procura, inizialmente orientata sul reato di lesioni gravissime, poi riformulato in omicidio volontario. Per questa accusa domenica pomeriggio Klajdi Mjeshtri è stato posto in stato di fermo, ricevendo la comunicazione mentre si trovava in spiaggia a Rimini dopo aver trascorso sul territorio provinciale la notte, lui che risulta però residente a Fano. Al momento del fermo il 28enne "non ha opposto resistenza", così ha dettol’avvocato Maione, ed è stato trasferito alla casa circondariale di Rimini. I medici, dopo avere accertato la morte cerebrale del vigile del fuoco, hanno chiesto e ottenuto dai familiari l’autorizzazione per l’espianto degli organi.

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