Sfera Ebbasta
Sfera Ebbasta

Fano, 2 giugno 2019 - Sfera Ebbasta, un nome che significa tragedia per i parenti di Asia Nasoni, Benedetta Vitali, Mattia Orlandi, i tre minorenni della nostra provincia deceduti al notte dell’8 dicembre scorso, alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, lì dove il rapper 27enne di Cinisello Balsamo avrebbe dovuto tenere un dj set mai iniziato. Ora gli stessi famigliari hanno scoperto che Sfera Ebbasta sarà uno dei giudici della prossima edizione di X Factor, in onda su Sky nel prossimo settembre.

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E’ rimasto molto difficile, il rapporto, sempre mantenuto a distanza, tra il cantante e le famiglie delle vittime di Corinaldo. Francesco Vitali, è fratello di Benedetta, morta a 15 anni. Lui ha 20 anni, studia Scienze ambientali, ad Ancona. Francesco spiega le sue sensazioni dopo l’annuncio di Sky sul rapper. «Quando ascolto una sua canzone o lo vedo, mi isolo, se posso cambio, faccio di tutto per cercare di non sentirlo, mi ricorda che ho perso una sorella. Che andava al suo concerto, forse lui poteva informarsi un po’ meglio per capire dove quel concerto veniva tenuto...».

Asia Nasoni

Quando ha saputo che diventava un giudice di X Factor?

«Ora che ci penso mi viene in mente lo spot, ma non ho sentito il suo nome, come se avessi staccato la spina. Io non punto il dito contro nessuno. Anche se mi sono detto che da parte sua poteva fare qualcosa di più, con noi».

Che impressione le fa che adesso Sfera Ebbasta potreste rivederlo in tv?

«Penso che la gente a volte pensa solo ai soldi... Pur di avere visibilità trascura forse certi aspetti morali».

Lei X Factor lo guarda?

«No»

Cosa avrebbe dovuto fare con voi, Sfera Ebbasta ?

«Ci ha mandato una lettera, subito dopo i fatti. Noi forse l’abbiamo trascurata, ma era una cosa così per fare. E dopo 10 giorni si è tatuato le sei stelline, ma se io gli chiedo i nomi delle persone morte neanche se ne ricorda uno. Diciamo che lui deve lavorare, è giusto che a X Factor ci vada, io però mi dissocio e non lo guardo»

Cosa si aspetta da lui adesso?

«Nulla. Mi aspetto che i giudici facciano il loro lavoro. Noi speriamo di metterci l’anima in pace, anche se sarà impossibile, ma forse ci possiamo togliere un peso grosso se chi deve pagare, paga».

Come giudica la musica di Sfera Ebbasta?

«La trap non la sento. Mi piace tutt’altro. Penso che in quei testi si parla tanto di soldi, bella vita, belle macchine. Mi accorgo che nella vita non serve il lusso, serve la salute, esser felici e avere una famiglia solida alle spalle. Valori che lui non tratta nelle sue canzoni. Se su Instagram vedi chi fa le trap, mettono storie sulle canne... e non mi sembra un buon esempio per i ragazzini»

Aggiunge Irene Ciani, legale che assiste la famiglia Vitali dopo la tragedia: «Resta il peso gravissimo di sei morti rispetto al quale lo staff e il cantante non si è più fatto sentire. Valuterà X Factor che peso dare a questa cosa. Sfera ci inviò una lettera ai famigliari, poi silenzio completo. Questa è la cosa più pesante. Anche da parte delle istituzioni. Corinaldo ha fatto una mega festa di paese a pochi mesi da questa tragedia».