Lo stabilimento della Noctis a Pergola
Lo stabilimento della Noctis a Pergola

Pergola (Pesaro e Urbino), 17 maggio 2020 - Una evoluzione verso altri settori che si traduce anche in un incremento della forza lavoro, con 25 nuovi dipendenti già all’opera. Con il riavvio della sua attività ‘abituale’, Noctis spa di Pergola, leader italiana nella produzione di letti tessili, ha deciso di potenziare anche il percorso iniziato nelle scorse settimane per la produzione dei dispositivi di protezione individuale, con un’importante novità: le mascherine dell’azienda pergolese hanno completato con successo i test di certificazione previsti dall’Istituto superiore di sanità per gli standard IIR.

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«Siamo entrati anche noi nella ‘Fase 2’ che per Noctis significa riavviare la nostra industria dedicata alla produzioni di letti tessili, ma anche stabilizzare e rendere parte integrante del nostro sistema quei reparti speciali attivati durante il picco dell’emergenza per la produzione dei dispositivi di protezione individuale - annuncia Piero Priori, fondatore e presidente della società -; questa è ora la nostra nuova sfida: organizzare un sistema efficiente, certificato e sostenibile proprio come abbiamo fatto in questi anni per i nostri prodotti d’arredo ed offrire non solo un nuovo servizio ma anche e soprattutto un nuovo punto di riferimento per il nostro territorio".

Noctis aggiunge così alla capacità produttiva di circa 500 letti tessili al giorno anche quella potenziale di 50mila mascherine chirurgiche e 5mila tra camici e cuffie¬e igienico sanitarie. Una differenziazione e un ampliamento di produzione che oltre a soddisfare le esigenze della popolazione è strategico per l’azienda, in grado così di ammorbidire gli choc del mercato.

«In Noctis non parliamo di riconversione, ma di evoluzione grazie all’ampliamento e alla specializzazione anche in altri settori - specifica Mattia Priori, responsabile dell’organizzazione aziendale -. Questo è possibile grazie agli investimenti che anche in questo momento di grande incertezza abbiamo deciso di fare, in particolare con l’acquisto di un nuovo macchinario per la produzione automatica di mascherine chirurgiche. Questo sforzo ci mette nella condizione di far tornare le nostre maestranze alla loro produzione standard e specialistica di letti e al contempo di potenziare la produzione e raggiungere quei nuovi parametri di costo, e quindi di prezzo di vendita imposti dal governo, per le mascherine. E al macchinario per la produzione automatica di mascherine, che sarà operativo entro fine maggio, affianchiamo anche un nuovo reparto tessile dedicato alla produzione di camici e cuffie che impiega già 25 nuovi dipendenti, implementato in pochissimi giorni grazie all’eccezionale lavoro del nostro ufficio tecnico coordinato da Marisa Mancini".