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Profilglass, la corrente non basta. In fumo 150 assunzioni

Macchinari da 20 milioni di euro in deposito. La Regione chiede un incontro a Terna

di ANNA MARCHETTI
Ultimo aggiornamento il 11 maggio 2017 alle 21:19
Bellocchi, l'ingresso alla Profilglass


Fano, 12 maggio 2017- La Profilglass investe 20 milioni di euro nell'acquisto di un nuovo impianto, ma non può entrare in funzione perché la capacità elettrica della città è insufficiente.

I macchinari restano in deposito e le nuove assunzione (150 persone) vanno in fumo.
Per il funzionamento dei nuovi macchinari è necessario un potenziamento della rete elettrica per un costo di 14-15 milioni di euro.
Senza tale investimento, l'azienda, leader europea nella produzione di alluminio non potrà far funzionare il nuovo impianto (attualmente in deposito) che una volta installato darebbe lavoro ad altre 150 persone.

La Profilglass, che ha già 800 dipendenti, età media 35 anni, è pronta sostenere parte dell'investimento in collaborazione, però, con Enel e Terna.
A sostegno della richiesta di Profilglass sono scesi in campo anche Comune e Regione. In azienda si spera di superare l'ostacolo entro l'estate.
“Abbiamo preso contatti con Terna (società per l'energia elettrica che si occupa di alta tensione ndr) per avere un incontro al più presto - assicura l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Sciapichetti - solo in un paese come l'Italia può succedere che una azienda pronta ad assumere 150 persone non riesca a farlo perché non c'è l'energia elettrica sufficiente per far funzionare il nuovo impianto. Speriamo di avere con Terna un incontro non in tempi biblici per trovare una soluzione che non sarà solo a vantaggio della Profilglass ma dell'intera città. L'imprenditore è pronto a dare il suo contributo, ma ci vuole la collaborazione di Terna”.

La “cittadella” dell'alluminio, che si estende per 180-190 mila metri quadrati nella zona industriale di Bellocchi, è in continua crescita, dopo aver superato indenne la crisi dell'edilizia, oggi Profilglass lavora soprattutto per il settore automobilistico e della nautica.
Tra le prime in Italia e in Europa nella produzione di profilati in alluminio, l'azienda con i suoi 800 dipendenti è un “serbatoio” fondamentale per l'occupazione cittadina.

“Al di là dei rapporti problematici con il territorio, Profilglass -fa notare Giovanni Giovanelli responsabile della Cisl Fano- è una azienda fondamentale per l'economia e l'occupazione di Fano, che sta aumentando la produzione sia in qualità sia in quantità. Si ripete quanto accadeva con la Fornace Solazzi, da una parte si criticava e dall'altra si andava chiedere lavoro. Oggi sta succedendo la stessa cosa con Profilglass. Purtroppo Profilglass si è sviluppata in una zona industriale a ridosso della città e deve fare i conti con una storia complicata”.

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