Fano (Pesaro e Urbino) 19 giugno 2017 - Duecento invitati alle "Feste di Nozze" che per un'intera settimana hanno animato  il Bastione Sangallo di Fano. Quattro repliche per lo spettacolo finale del laboratorio dedicato a Lorca, Brecht, Cechov, Majakowskij e Pasolini: l'intento era recitare per pochi, cinquanta alla volta. Sold Out. Ne è venuto fuori infatti uno spettacolo a cielo aperto, curioso e divertente, attivo e interattivo, tutt'altro che statico. Tre 'quadri' messi in scena riadattando "Le nozze dei piccolo borghesi" di Bertolt Brecht, "Le nozze" di Anton Checov e "La cimice" di Vladimir Majakovskij, con una introduzione tratta dalle "Nozze di Sangue" di Federico García Lorca e un epilogo tratto da "Comizi d'Amore" di Pier Paolo Pasolini. Come in un sogno...di una notte di mezz'estate. 

"Lo spettacolo è un percorso divertente e dai toni impietosamente grotteschi tra quattro feste di nozze scandite dall’inmancabile : ‘Viva gli sposi!’ con tanto di brindisi - spiega Fabrizio Bartolucci che ne ha curato il progetto e la regia -. Tutti interpretano il proprio ruolo seguendo il rituale, ma complice l'ebrezza del vino o l'euforia del ballo, il banchetto di nozze inizia pian piano a scricchiolare e a mostrare le sue crepe dando vita a terribili giochi al massacro, fatti di vergognose ipocrisie familiari e di false apparenze sociali. Dall’apparente splendore iniziale allo sgretolamento paradossale della falsa armonia conviviale. Un crescendo d’accadimenti in cui protagonisti svelano al pubblico i lati più meschini e falsi della loro realtà e riportano con feroce lucidità gli sposi alla prospettiva della loro imminente vita matrimoniale".

Uno spettacolo corale che ha visto in scena ben 30 attori del Laboratorio Linguaggi diretto con la collaborazione di Marina Bragadin che ha curato il coordinamento. 

ti.pe.