Fano, 10 luglio 2019 - L'emergenza maltempo è scattata nel tardo pomeriggio ed è proseguita anche questa mattina. Il personale del Club Mattei - Protezione civile, guidato da Saverio Olivi, insieme alla Polizia locale, è intervenuto in via Guarnieri, a Fano 2, per il crollo di una grossa pianta che ha completamente invaso la strada. Numerosi gli interventi in diverse parti della città per rimuovere grossi rami pericolanti. Il Comune, attraverso il vice sindaco Cristian Fanesi, ha inoltre deciso di riaprire il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile che rimarrà attivo fino alla mezzanotte di oggi. 

Chiusa al traffico la strada di Caminate

 

Danni e strade chiuse

Dopo il blocco momentaneo di ieri pomeriggio, oggi la viabilità sulla Statale 16 è regolare. Chiusa, invece, per acqua e fango, la strada delle Caminate. Sta tornando alla normalità anche il lungomare dove ieri pomeriggio alcuni operatori balneari hanno vissuto momento di tensione con ombrelloni piegati dalla forza del vento, lettini e torrette di salvataggio volate per diversi metri lungo le spiagge. “In due stabilimenti balneari di Ponte Sasso - fa sapere Andrea Giuliani di Oasi Confartigianato - sono andati distrutti complessivamente 60 lettini, oltre ad altri danni minori. Speriamo che oggi il tempo non peggiori”. 

Timori per le conseguenze che potrebbe aver provocato in agricoltura la grande quantità di acqua caduta ieri pomeriggio e la grandine che ha colpito alcune parti del territorio. “Purtroppo il maltempo - fa notare Daniele Sanchioni responsabile Cia Fano - ha colpito nel pieno della trebbiatura del grano che quest'anno stava andando alla grande con una raccolta di 60-70 quintali all'ettaro, superiore alla media di questo territorio che è intorno ai 40-45 quintali all'ettaro. Tutta quella pioggia, unita alla grandina e al vento, non hanno fatto bene neppure agli ortaggi e alle piante da frutto”. Per verificare gli eventuali danni occorrerà attendere che mezzi e persone possano tornare tra i campi. 

La pianta caduta a Fano 2

Ospedale allagato

Problemi anche all'ospedale Santa Croce di Fano, dove ieri l'acqua piovana è entrata con violenza da porte, finestre e dai terrazzi. Allagate la sala prelievi del laboratorio, la guardiola dei medici del pronto soccorso che confina con esterno, un magazzino della sala operatoria e l’entrata esterna tra polo e blocco operatorio. Tutti gli operatori si sono dati da fare insieme alla direzione medica di presidio che hanno ripristinato lo status qui in poco tempo. 

Allagato, come di consueto, piazzale Amendola al Lido dove non sono ancora terminati i lavori della vasca di prima pioggia (rinviati a settembre). Infrastruttura che dovrebbe servire proprio a evitare l’accumulo di acqua nel zona del sottopasso del Lido. Ancora allagamenti in via Pisacane dove è intervenuta la polizia locale per far procedere le auto a senso unico alternato ed incidente con feriti, proprio a causa della violenta pioggia, in via PapiriaPrincipio di allagamento anche alla Corte Malatestiana dove sarebbero stati portati sacchi di sabbia per contenere l’acqua. «Siamo riusciti a far defluire l’acqua – assicura il sindaco Massimo Seri – e stiamo prendendo delle precauzione perché ciò non si ripeta».

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Stabilimenti danneggiati

Non è andata meglio al mare dove sono volati ombrelloni, lettini, le torrette dei bagnini di salvataggio e perfino dei mosconi. La torretta del Lido delle Palme a Ponte Sasso, trascinata dal vento, ha percorso 300 metri lungo la battigia per scontrasi nella torretta dei Bagni Alda: entrambe finite a terra. Danni anche a Sassonia: «E’ passata una vera e propria tromba d’aria – fa notare Matteo Renzi di Bagni Carlo – per risistemare gli ombrelloni piegati dal vento e ripulire il bar completamento invaso dall’acqua ci abbiamo messo due ore. Questa mattina, poi, dovrò controllare la tenuta dei tetti delle strutture».