Fano, Eda Ndreu consegna la documentazione a Matteo Salvini
Fano, Eda Ndreu consegna la documentazione a Matteo Salvini

Fano (Pesaro e Urbino), 9 maggio 2019 - Quasi un migliaio di persone al comizio fanese, in piazza XX Settembre, del vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini (foto): soddisfatti i militanti fanesi. Ad accogliere il ministro la candidata sindaca del centrodestra Lucia Tarsi che ha consegnato la felpa celeste con la scritta Fano (lei già ne indossava una) al ministro perchè la indossasse durante il comizio.

Prima di salire sul palco il ministro Salvini ha incontrato la mamma di Benedetta Vitali, Cinzia, e il fratello Francesco. I parenti di una delle vittime della discoteca di Corinaldo hanno chiesto una accelerazione delle indagini. “Non faccio il giudice, non è mia competenza - ha spiegato il ministro - ma spero che le indagini si chiudano il prima possibile perchè ci cono 10 indagati che questa mattina si sono alzati, a casa loro, bevendo il caffè e mangiando le brioche, mentre questa ragazza, come tanti altri, non si alzeranno più dal loro letto. Ho dato il mio impegno a stimolare, sveltire e ricordare. Oggi è la giornata delle vittime del terrorismo, quindi si ricordano le vittime delle stragi da Aldo Moro alle vittime di Battisti, però ci sono anche queste vittime che meritano il medesimo ricordo”. 

Piazza XX Settembre vista dal palco

Altro caso posto all'attenzione del ministro quello della mamma albanese, Eda Ndreu, a Fano da più di vent'anni, che si batte per assicurare la cittadinanza italiana al suo bambino di 6 anni nato a Fano. La mamma, dopo lunga attesa, è riuscita ad inserirsi tra i selfie e a consegnare la documentazione al ministro che, però, non si è sbilanciato in promesse: “Io Io leggo sempre tutto per natura, ma non posso rispondere prima di aver letto la documentazione e quello che è possibile lo risolvo”.

Sull'aumento dell'organico al Commissariato di Fano, il ministro ha assicurato: “Stiamo formando e assumendo. Ovviamente per assumere poliziotti, carabinieri, pompieri, serve una formazione, abbiamo stanziato i soldi per 8.000 assunzioni, a Pesaro stiamo lavorando per dare una Questura decente e funzionale in centro città. Non ci sarà neanche una città italiana che avrà un poliziotto in meno, adesso stiamo lavorando con i corsi di addestramento”.

Al termine del comizio Matteo Salvini è stato coinvolto in un'azione dimostrativa da parte di un gruppetto di giovani, che si sono presentati sul palco per un selfie. Appena due ragazze si sono baciate in bocca, un terzo amico ha provato a baciare il leader della Lega, ma senza riuscirci ed è stato allontanato. Alcuni di loro sono stati identificati. Secondo quanto si è appreso, il gruppetto di giovani ha detto di averlo fatto perché "non vogliamo vivere in un Paese omofobo".