Fano, 2 ottobre 2016 - «Chiusura del punto nascita al Santa Croce, rimarrà solo a Pesaro. Un ulteriore indizio che sarà Pesaro la sede dell’ospedale provinciale». A lanciare l’ennesimo allarme, i 5 Stelle ad appena due mesi dall’inaugurazione del nuovo reparto di Ostetricia su cui sono stati investiti oltre un milione di euro. La maggioranza di centro sinistra, però, è convinta che la Regione non toccherà i punti nascita del Santa Croce e del San Salvatore fino al nuovo ospedale.

Ma da dove nasce la convinzione dei grillini? «Dalla delibera regionale del febbraio 2016 che sancisce la chiusura, già il prossimo anno, di un punto nascita ancora ufficialmente da individuare tra quelli di Fano e di Pesaro». E il dubbio su quale dei due ospedali subirà la chiusura, secondo i consiglieri 5Stelle sarebbe già sciolto in quanto «la Regione Marche non ha dato il via libera all’attivazione della Terapia Intensiva Neonatale all’ospedale di Fano. La stessa Regione ha motivato questa decisione con il rispetto della delibera regionale: un chiaro segnale che l’unico punto neonatale superstite sarà quello di Pesaro». Per i grillini ancora più grave è «che si tratta di un ulteriore indizio che avvalora la sempre più concreta ipotesi di Pesaro come luogo deputato per l’ospedale unico provinciale».

Poi l'invito a Seri «che si svegli dal torpore che rischia di farlo andare a sbattere contro innumerevoli porte chiuse, se non smetterà di incaponirsi disperatamente sul sito di Chiaruccia». Non risponde il primo cittadino, oggi nella città gemellata di Rastatt che, sulla sanità, ha scelto la linea del silenzio stampa almeno fino al 10 dicembre giorno della convocazione, se non ci saranno rinvii, della Conferenza dei sindaci di Area Vasta per decidere il sito dell’ospedale unico. Il sindaco, infatti, è impegnato nell’ulteriore tentativo di ottenere le firme di una decina di sindaci dei Comuni delle vallate del Cesano e del Metauro a favore di Chiaruccia chiedendo, questa volta, l’attiva collaborazione del Pd Fano. C’è perfino la possibilità che, in caso di mancata collaborazione del Partito democratico, Seri arrivi alla sospensione dei 4 assessori in giunta. «Se c’è da dare una mano al sindaco a favore di Chiaruccia – rassicura il capogruppo del Pd, Alberto Bacchiocchi – la diamo, se ci sono da raccogliere le firme le raccogliamo. Mi sembra che da parte nostra ci sia stata sempre la massima disponibilità senza aver mai posto ultimatum o aut-aut».

I grillini, però, sono convinti che i giochi sull’ospedale unico siano ormai fatti e che «Fano resterà un semplice cronicario oppure una clinica privata senza più punto nascita, senza un vero pronto soccorso e senza tutto quello che può assicurare prestazioni sanitarie di qualità in grado di soddisfare i bisogni dell’utenza. Non è questione di campanilismo: con la chiusura del Santa Croce verrà a mancare un centro ospedaliero di riferimento per tutta la vallata del Metauro. Seri cambi strategia e punti sulla proposta di un sistema policentrico spinto sostenuto da diversi sindaci. Se l’ospedale di Fano sarà costretto a chiudere, magari rimpiazzato da una clinica convenzionata, si tratterà in ogni caso di una sconfitta pesantissima: apparirebbe chiara l’intenzione di avviare un processo di privatizzazione finalizzato a soppiantare gradualmente il servizio pubblico costituzionalmente garantito».

«Parole in libertà da parte del M5s di Fano. Ancora una volta c'è chi lavora per restituire servizi migliori ai cittadini e chi straparla per pura demagogia. I punti nascita di Pesaro e Fano resteranno due». Sull'istituzione di unità intensiva neonatale, «la Regione sta valutando l'attivazione che in base al decreto 70 prevede determinati volumi». Lo afferma il presidente delle Marche Luca Ceriscioli.
«La Regione - aggiunge - continuerà a lavorare ed investire nelle strutture di Fano e Pesaro. Sabato, dopo anni di attesa, è prevista l'attivazione a Muraglia del reparto di procreazione medicalmente assistita. Intanto a Fano lunedì sarà operativo il blocco endoscopico dotato di quattro sale ipertecnologiche,
uniche in tutta la provincia». «Il 15 ottobre, sempre nel presidio di Fano e come da impegni assunti nel consiglio comunale monotematico - conclude Ceriscioli -, verrà trasferita e attivata nel nuovo reparto l'unità operativa di degenza di pneumologia, dopo i lavori di ristrutturazione».