Una parata di Lamberto Boranga, in campo a 75 anni
Una parata di Lamberto Boranga, in campo a 75 anni

Marotta, 5 maggio 2018 - Dopo sessant’anni, l’unica differenza sta nei guanti. Ai tempi della gioventù veniva chiamato ‘il portiere senza guanti’ perché era abituato a parere a mani nude. Ora invece ne ha un paio adatte a lui. Questo è uno dei tanti aneddoti che contraddistinguono il ‘personaggio’ Boranga. Il portiere senza età, che a 75 anni si rimette in gioco scendendo in campo oggi assieme a quelli che possono essere i suoi figli o nipoti (la partita si svolgerà alle ore 16,30 allo Stadio Comunale di Marotta in via Arturo Martini, ingresso libero).

Giocherà come sempre in porta, pronto a tuffarsi per sventare i tentativi dell’avversario e rialzarsi per rilanciare i compagni.«Un portiere della sua esperienza ci fa comodo – sottolinea l’allenatore Gianfranco Ceccarani – in allenamento ha una reattività da ventenne, non ho mai visto gente della sua età avere tanta forza atletica».

AL BORANGA giovane oltre la Fiorentina (con cui giocò) si interessò anche il Milan, ma il fatto di studiare medicina, o precisamente di cercare una laurea era giudicata una stranezza, un ostacolo alla carriera perché secondo quel tempo, non si sarebbe potuto dedicare totalmente alla carriera da calciatore nel ruolo di portiere. Invece ci riuscì, con tante partite nelle massime serie dei professionisti e a 75 anni ci riprova ancora.

E la domanda sorge spontanea., perché lo fa dottor Boranga?

«E’ una sfida con me stesso, per ritrovare antiche emozioni, tornare a casa mia: la porta. La passione per questo ruolo, un po’ di presunzione».

Poi c’è Marotta.

«Certo, infine c’è Marotta. La mia spiaggia da quando ero bambino. Dove giocavo sull’arenile con gli amici.Insomma sarà mix di sensazioni, di emozioni».

Inoltre giocherà una partita comunque importante, utile per conquistare la miglior posizione negli playoff.

«Si, non vado a Marotta per fare il bagno o per fare passerella. Vado a giocare con la Marottese per vincere insieme ai miei compagni».

Si sente pronto?

«Mi sono allenato con convinzione, se sarò pronto potrò dare una mano alla squadra per puntare alla promozione».

Emozionato?

«No, cosa vuole ho una certa esperienza».

Responsabilizzato?

«Molto».

Cosa le hanno detto i suoi ex compagni professionisti?

«Che ho dentro ancora la follia e il coraggio del portiere».

Non mancheranno le presenze dei media.

«Dopo l’annuncio è venuta a Perugia per fare delle riprese mentre mi allenavo una troupe de El Globo, una tv brasiliana. L’altro giorno mi hanno richiamato ma parlavano portoghese. Volevano che gli spiegassi dov’era Marotta».

D’altra parte Lamberto Boranga è un personaggio che ha scoperto l’elisir di lunga vita.

«Faccio una vita controllata, soprattutto nel mangiare, e mi alleno con costanza. Tutto qui»

Amedeo Pisciolini