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26 mag 2022

"Fano attento, chi è favorito rischia di più"

L’ex Cornacchini avverte i granata: "Castelfidardo sarà molto motivato, due risultati su tre a disposizione possono essere una trappola"

26 mag 2022
Cornacchini, a inizio stagione sulla panchina del Forlì sempre in serie D
Cornacchini, a inizio stagione sulla panchina del Forlì sempre in serie D
Cornacchini, a inizio stagione sulla panchina del Forlì sempre in serie D
Cornacchini, a inizio stagione sulla panchina del Forlì sempre in serie D
Cornacchini, a inizio stagione sulla panchina del Forlì sempre in serie D
Cornacchini, a inizio stagione sulla panchina del Forlì sempre in serie D

Giovanni Cornacchini, fanese purosangue, 56 anni, un passato importante da giocatore ad alti livelli, una carriera da allenatore che lo ha visto quest’anno impegnato a Forlì, in serie D, dove però è stato allontanato dopo appena tre mesi di lavoro. Cornacchini ha allenato l’Alma una sola stagione, oltre dieci anni fanno, e precisamente quella in C2 del 200910, portando i granata al quarto posto nella classifica finale, con relativi playoff persi purtroppo col Gubbio. È uno, insomma, che di questi campionati ne mastica assai.

Cornacchini cosa pensa del Fano di quest’anno?

"Non sono in grado di dare un giudizio obiettivo né mi permetto a questo punto della stagione, l’ho vista toppo poco, in casa con la Racanatese. La fase è delicata, i bilanci si fanno alla fine".

Squadra che ha singoli in grado di spaccare certi tipi di partite?

"Certe gare si vincono di gruppo, come singoli a Forlì mi avevano parlato bene di Tortori che era stato l’anno prima da loro, un giocatore molto forte per questa categoria, ma so che il vice-cannoniere dell’Alma non ci sarà domenica perché squalificato, un motivo in più per punatre sul gruppo"

Serie D campionato strano, tanti punti non bastano per salvarsiu, il Fano ne sa qualcosa...

"È un campionato impegnativo, in tutti i gironi perché trovi sempre delle buone squadre e pure qualche grande. Perciò direi che è un campionato piuttosto complicato da affrontare, dove anche la scelta dei giovani ti condiziona parecchio. Se hai la fortuna di pescare dei fuori-quota bravi allora va bene, altrimenti fai fatica e la storia si fa dura. Quest’anno lo ha vinto la Recanatese che ha fior di giocatori, come Sbaffo che è un giocatore vero, come Pacciardi in difesa che io ho avuto alla Viterbese...".

Mai fatto i playout?

"No, i playout non li ho mai fatti, qualche playoff invece si".

Fano ha due risultati su tre, gioca in casa con una classifica migliore, quanto conta?

"Quello di andare ai supplementari per la squadra che ha a disposizione due risultati su tre più che un vantaggio mi sembra un rischio altissimo. Una cosa allucinante! Comunque, per esperienza personale, posso dire che playoff o playout rappresentano sempre una grossa incognita per chi li deve affrontare, specialmente poi se li affronti da favorita. Il Castelfidardo, ad esempio, avrà molte più motivazioni del Fano. Loro non hanno nulla da perdere sapendo di affrontare una squadra nobile e gloriosa come l’Alma. E poi se queste due sono arrivate a doversi affrontare nei playout vuol dire che le differenze non sono poi così enormi...".

Allora, da allenatore esperto, qual è la cosa più importante in questo playout di domenica prossima tra Fano e Castelfidardo?

"Penso, a parità di valori tecnici in campo, che la differenza la farà sicuramente la condizione atletica. Tutto dipende dalla condizione fisica con cui arrivi a domenica. Farà caldo di sicuro in questa stagione, rischi di giocare i supplementari, per cui se non ti sostiene la migliore condizione fisica potresti trovarti davvero in guai seri".

Silvano Clappis

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