Un momento del confronto tra alcuni rappresentanti della tifoseria e la squadra dopo la sconfitta in casa contro il Matese
Un momento del confronto tra alcuni rappresentanti della tifoseria e la squadra dopo la sconfitta in casa contro il Matese
Se per il Football Club Matese l’1-0 firmato da Ricamato al "Mancini" può rappresentare una vittoria "storica" nella vita della società casertana, viceversa la sconfitta per il Fano apre seri interrogativi sulla reale consistenza di questa squadra in un campionato dove sembra che nessuna avversaria sia disposta a fare sconti. Anzi, molte squadre aspettano proprio il Fano per giocare la... partita della vita! Se poi agli ospiti, come è successo al Matese, basta un gol per portarsi via l’intera posta perché l’Alma è incapace di raddrizzare la partita, allora la faccenda comincia a...

Se per il Football Club Matese l’1-0 firmato da Ricamato al "Mancini" può rappresentare una vittoria "storica" nella vita della società casertana, viceversa la sconfitta per il Fano apre seri interrogativi sulla reale consistenza di questa squadra in un campionato dove sembra che nessuna avversaria sia disposta a fare sconti. Anzi, molte squadre aspettano proprio il Fano per giocare la... partita della vita! Se poi agli ospiti, come è successo al Matese, basta un gol per portarsi via l’intera posta perché l’Alma è incapace di raddrizzare la partita, allora la faccenda comincia a destare qualche preoccupazione. È fuor di dubbio che i granata siano incappati domenica nella classica partita storta, con troppi uomini che hanno giocato sotto la sufficienza, ma quello che si è palesato agli spettatori del ‘Mancini’ è stato un certo atteggiamento della squadra che non è piaciuto soprattutto ai tifosi più caldi, quelli della Curva. Che a fine gara hanno avuto uno scambio di opinioni piuttosto franco con i giocatori dietro la porta.

Il capitano Abel Gigli, rientrato dopo un’assenza di tre gare, ne riassume i termini. "Ero entrato nella ripresa con l’intento di dare una mano ai compagni, ma purtroppo il risultato non è stato quello che volevamo. Io credo – aggiunge il difensore somalo – che non ci siano problemi con i tifosi. Certo, c’è del disappunto relativo a questo risultato negativo, per questa sconfitta in casa. Giustamente dato che i tifosi danno molto è logico che si aspettino anche determinate prestazioni da parte nostra. Non posso dire che la squadra non ci abbia messo impegno, però è logico che da qui in avanti dobbiamo fare sicuramente di più se vogliamo raccogliere di più in termini di punti". Gigli non accampa scuse. "Con i tifosi della Curva si è parlato della gara di Chieti dove hai pareggiato in dieci e se fai il riferimento con quella contro il Matese non puoi che dare ragione al tifoso".

Il difensore centrale dice anche cosa, secondo lui, ha determinato la sconfitta: "Soprattutto nel secondo tempo abbiamo provato a creare andando sugli esterni, loro centralmente sulle palle alte erano favoriti e noi non siamo riusciti a riempire benissimo l’area, però nonostante questo qualche chance nel finale di partita l’avevamo avuta. È normale che quando ti trovi in questa situazione devi cercare di correggere quei piccoli difetti che poi ti portano, ad esempio, a prendere il gol iniziale. Occorre lavorare su quello".

Questa brutta sconfitta arriva proprio nella settimana che precede il derby con la Samb, uno scontro che date le posizioni critiche in classifica delle due squadre (Samb a quota 1, Fano a 5) assume una valenza enorme. "Mi limito a dire – conclude Abel Gigli – che questa settimana bisogna lavorare a testa bassa e tanto, in modo da farsi trovare pronti per domenica. Al "Riviera delle Palme" poi dovremo entrare con il coltello fra i denti. Queste devono essere le nostre aspettative". Parola di capitano. Silvano Clappis