Adesso che si sono disputati i playout e che l’Alma ha conquistato la permanenza in Serie C, diventa quanto mai urgente procedere con i lavori di sistemazione dello stadio "Mancini" finora sempre rimandati. In attesa che il presidente della società granata Gabellini (foto) sciolga la matassa circa il nuovo stadio da costruire in località Chiaruccia, l’Alma dovrà continuare a giocare nel vecchio stadio di via Metauro intitolato a "Raffaele Mancini", che secondo i parametri previsti dalla Serie C per gli impianti sportivi, dovrà essere ristrutturato in alcuni elementi. Nelle ultime due stagioni, infatti, si è andati avanti con...

Adesso che si sono disputati i playout e che l’Alma ha conquistato la permanenza in Serie C, diventa quanto mai urgente procedere con i lavori di sistemazione dello stadio "Mancini" finora sempre rimandati. In attesa che il presidente della società granata Gabellini (foto) sciolga la matassa circa il nuovo stadio da costruire in località Chiaruccia, l’Alma dovrà continuare a giocare nel vecchio stadio di via Metauro intitolato a "Raffaele Mancini", che secondo i parametri previsti dalla Serie C per gli impianti sportivi, dovrà essere ristrutturato in alcuni elementi. Nelle ultime due stagioni, infatti, si è andati avanti con soluzioni tampone, che hanno evitato il peggio, per quanto riguarda l’impianto di illuminazione e le tribune, in particolare quelle riservate ai tifosi ospiti, dopo che il settore Gradinata era stato dichiarato inagibile. Per adempiere ai requisiti richiesti dalla Lega Pro, infatti, l’Amministrazione comunale aveva provveduto ad installare provvisoriamente una tribuna in tubi innocenti da 500 posti dietro la porta, lato mare, del terreno di gioco e a potenziare l’illuminazione mediante dei fari supplementari sistemati su due carrelli movibili; entrambe le strutture, prese a nolo, sono state attualmente rimosse. Alla luce anche dei probabili provvedimenti che verranno presi della Figc in merito agli accessi del pubblico agli stadi in tempo di pandemia da Covid-19 si rende opportuno realizzare i lavori prima che inizi il prossimo campionato la cui data deve essere ancora fissata, probabilmente a ottobre. "Abbiamo un progetto di messa in sicurezza e di adeguamento dello stadio – ha detto l’assessore all’Urbanistica e impiantistica Cristian Fanesi – redatto dallo studio tecnico Talozzi Diego di Urbania grazie al quale pensiamo di sistemare almeno quelle che sono le due carenze principali, vale a dire l’illuminazione e il settore "Ospiti". Per questo primo intervento abbiamo messo a disposizione nel bilancio comunale 800mila euro con i quali realizzeremo quattro torri sulle quali verranno installati fari con una potenza di 1000 lux per ciascuna torre, mentre per quanto riguarda il settore "Gradinata" oggi inagibile ne verrà abbattuta una metà per far posto ad un settore "Ospiti" da circa 1.000 posti con i quali dovremo far fronte anche ad eventuali prescrizioni di distanziamento del pubblico". Il tutto nell’attesa di capire dalla Federazione come ripartirà la serie C, quando, una data ipotetica era la metà di settembre, e soprattutto con quanti under obbligatori in campo, regola questa fondamentale anche per cominciare a muoversi sul mercato. Dopo la riconquista della serie C a Ravenna e il sciogliete le righe, i dirigenti si sono presi alcuni giorni di tempo per valutare il tutto. dalla prossima settimana si comincerà a progettare il futuro.

Per chiudere una curiosità. Non è bastato un gol strepitoso del fanese Francesco Urso al Catanzaro contro il Potenza per andare avanti nei playoff. Il centrocampista nato a Fano 26 anni fa, ex Vicenza, ha segnato con una sventola da fuori area il gol del pareggio (1-1) nel finale di partita contro il Potenza che in virtù della migliore posizione in classifica si è così qualificato per i playoff nazionali.