"Non abbassare la guardia". Un’Alma a metà del guado, questo pomeriggio allo stadio "Bruno Benelli" di Ravenna, si gioca le ultime carte per non retrocedere forte del vantaggio di 2-0 conquistato sabato scorso in casa. Grazie al risultato dell’andata, in questo ritorno dei playout saranno i granata ad avere a disposizione due risultati su tre (vittoria o pareggio) e pure la sconfitta purché questa sia con un solo gol di scarto. Ma non crediamo che mister Alessandrini e la sua truppa si arrischino nel difendere il vantaggio acquisito, vantaggio ragguardevole, ma che non mette l’Alma al riparo dai pericoli. Il Ravenna, infatti, per ribaltare la situazione è condannato a vincere con...

"Non abbassare la guardia". Un’Alma a metà del guado, questo pomeriggio allo stadio "Bruno Benelli" di Ravenna, si gioca le ultime carte per non retrocedere forte del vantaggio di 2-0 conquistato sabato scorso in casa. Grazie al risultato dell’andata, in questo ritorno dei playout saranno i granata ad avere a disposizione due risultati su tre (vittoria o pareggio) e pure la sconfitta purché questa sia con un solo gol di scarto. Ma non crediamo che mister Alessandrini e la sua truppa si arrischino nel difendere il vantaggio acquisito, vantaggio ragguardevole, ma che non mette l’Alma al riparo dai pericoli. Il Ravenna, infatti, per ribaltare la situazione è condannato a vincere con lo stesso risultato, vale a dire 2-0, oppure con qualsiasi altro avente due gol di scarto (3-1, 4-2 e via dicendo) e dunque i granata sono chiamati ad una prova di grande attenzione e di grande carattere. "Loro non hanno più nulla da perdere – ha sentenziato il consulente tecnico Giovanni Mei – per cui quella di oggi non sarà certamente una partita più facile di quella di sabato scorso. Semmai il contrario". Massima allerta da parte dei granata, dunque, per cercare di frenare la prevedibile iniziale irruenza dei padroni di casa i quali cercheranno di spingere per segnare al più presto quel gol che possa riaprire il discorso salvezza. Si annuncia un match giocato molto sul piano psicologico, tattico e fisico da parte delle due squadre e dei due tecnici, dove sarà importante dosare le energie mentali e atletiche. Mister Alessandrini potrebbe affidarsi, in partenza, agli stessi undici dell’andata che hanno mostrato carattere e sicurezza in campo, salvo poi ruotare nel corso del match con le sostituzioni quei giocatori più stanchi. Così come è stato fatto all’andata, al contrario di mister Foschi che sabato ha effettuato appena tre cambi. Sull’altro fronte, il neo allenatore Treggia sarà chiamato a sostituire lo squalificato Sirri (espulso all’andata) con l’altro centrale Jidayi oppure con Ronchi, mentre non è escluso che in attacco parta con tutti e tre gli uomini "top" del Ravenna, ossia: Noccioli, Mokulu e Giovinco, proprio per mettere subito pressione ai fanesi. In questo caso anche le scelte di Alessandrini potrebbero essere diverse per quanto riguarda l’assetto difensivo. Insomma, in 90’ Ravenna e Fano si giocano la Serie C per cui è vietato sbagliare. Arbitrerà Luca Zufferli di Urdine che ha un solo un precedente con i granata risalente al 17 agosto 2016 in occasione della gara di Coppa Italia Lega Pro Forlì-AJ Fano, terminata 2-0 in favore dell’Alma. Due, invece, gli antecedenti, tra l’arbitro friulano ed il Ravenna: il primo del 28 aprile 2019 Ternana-Ravenna (1-0); il secondo del 9 febbraio 2019 Samb-Ravenna (0-1).

Così in campo Ravenna, stadio "Bruno Benelli" ore 18,30.

ALMA JUVE (4-3-1-2): Viscovo; Tofanari, Di Sabatino, Gatti, De Vito; Said, Amadio, Parlati; Carpani; Baldini, Barbuti. A disp. Fasolino, Diop, Cargnelutti, Boccioletti, Zigrossi, Marino, Sapone, Paolini, Palombo, Tassi, Rolfini, Kanis. All. Alessandrini.

RAVENNA (3-5-2): Cincilla; Caidi, Jidayi, Cauz; D’Eramo, Papa, Mawuli, Giovinco, Zambataro; Mokulu, Nocciolini. A disp. Spurio, Ronchi, Salvatori, Grassini, Selleri, Gavioli, Nigretti, Fiorani, Mustacciolo, Raffini, Lora. All. Treggia.

Arbitro: Luca Zufferli di Udine, assistenti Domenico Fontemurato di Roma 2 e Giuseppe Di Giacinto di Teramo. Quarto uomo Paride Tremolada di Monza.

Beatrice Terenzi