Matteo Maggioli incoronato campione del mondo negli Emirati Arabi
Matteo Maggioli incoronato campione del mondo negli Emirati Arabi

Fano (Pesaro Urbino), 25 marzo 2019 - «E’ stata l’esperienza più bella della mia vita. La dedico alla mia famiglia e a tutti voi». Così il 28enne fanese Matteo Maggioli, di ritorno dagli Emirati Arabi Uniti dove pochi giorni fa è stato incoronato campione del mondo di bocce agli Special Olympics di Abu Dhabi, i giochi olimpici riservati agli atleti con disabilità intellettiva da cui è tornato con tre medaglie al collo: l’oro nel singolo, l’argento nel team a quattro e il bronzo nella coppia.


Matteo è uno dei ragazzi speciali del Team Itaca, l’associazione fanese conosciuta in città soprattutto per l’ippoterapia, che in passato ha sfornato diversi campioni nella specialità dell’equitazione tanto che 4 anni fa fu Andrea Ministro a tornare con tre medaglie al collo (2 ori e 1 argento) dagli Special Olympics di Los Angeles e prima di lui c’erano state Silvia Borgogelli e Maria Chiara Donati a salire sul gradino mondiale più alto. Ma dal 2015, la cooperativa Crescere che gestisce le attività ad Itaca, ha iniziato a cimentarsi anche nelle bocce, con risultati che si sono rivelati subito eccellenti.


«E’ stata una bella esperienza anche per noi – racconta la mamma di Matteo che è stato diverse settimane negli Emirati senza genitori –. Ci è mancato tanto e siamo davvero stupiti del risultato conseguito: dopo soli 4 anni di bocce già non ci aspettavamo che potesse arrivare a competere a livello mondiale, ma che potesse addirittura vincere l’oro non pensavamo mai». «Non capita tutti i giorni di tornare a casa campioni del mondo, anche se voi ragazzi di Itaca ci avete abituato a questi risultati. Questa è una vittoria in primis di Matteo ma è anche di tutti voi e di quelli che fanno più fatica a raggiungere risultati». Con queste parole l’amministrazione comunale di Fano (rappresentata dal sindaco Seri e gli assessori allo Sport Del Bianco e alle Pari Opportunità Bargnesi) ha voluto accogliere l’altra mattina nella residenza municipale Matteo e i suoi compagni, agli ordini dell’allenatore Lorenzo Converso. «Che emozione – racconta il coach –. Ieri (venerdì, ndr) Matteo è arrivato a Fiumicino con gli altri 114 atleti italiani… e sono stati accolti come si accoglie una nazionale. Matteo è chiamato IceMan, l’uomo di ghiaccio. Perché quando è in pista rimane super concentrato. Lo ha dimostrato anche nella partita fondamentale: stava perdendo 9 a 0 (vince chi arriva prima a 12 ma l’incontro ha un limite di tempo di 25 minuti): ha rimontato boccia dopo boccia fino a strappare il pareggio mondiale».