Euforia. Mister Marco Alessandrini ripercorre la cavalcata salvezza. "Ho preso la squadra che veniva da 8 sconfitte consecutive, perciò oggi essere salvi – ha detto il tecnico senigalliese – è una grandissima soddisfazione. Oltre tutto è una squadra che, in una qualche maniera, avevo portato io in Serie C e averla potuta salvare mi riempie di orgoglio". Parole sante perché, forse, ci voleva solo un allenatore come Marco Alessandrini, bravo e preparato ma soprattutto che porta nel suo cuore anche un pizzico di colore granata, quel...

Euforia. Mister Marco Alessandrini ripercorre la cavalcata salvezza. "Ho preso la squadra che veniva da 8 sconfitte consecutive, perciò oggi essere salvi – ha detto il tecnico senigalliese – è una grandissima soddisfazione. Oltre tutto è una squadra che, in una qualche maniera, avevo portato io in Serie C e averla potuta salvare mi riempie di orgoglio". Parole sante perché, forse, ci voleva solo un allenatore come Marco Alessandrini, bravo e preparato ma soprattutto che porta nel suo cuore anche un pizzico di colore granata, quel tanto che basta, per riuscire a centrare una impresa che ha dell’inverosimile. Lo ha sottolineato lo stesso tecnico quando, dopo aver detto da dove era partito, ha raccontato il percorso sorprendente che ha l’Alma ha fatto. "Negli ultimi mesi – ha continuato mister Alessandrini – abbiamo acquisito una certa mentalità e poi nell’ultima partita, dove partivamo ultimi da soli, abbiamo vinto con l’Imolese, e questo ci ha rimesso in gioco. Poi abbiamo avuto questa sosta inaspettata che ha rivoluzionato tutto, ma a questo punto devo fare i complimenti a questo gruppo eccezionale che è sempre stato in contatto con noi. È merito loro che non hanno mollato anche quando si pensava di non tornare a giocare, come era giusto che si facesse. Di fronte ad una cosa così, riprendere e giocarsi tutto in 180’ penso che era difficile per chiunque. Fortunatamente per noi ci è andata bene, però sportivamente mi dispiace per i nostri avversari che dall’essere a un passo dalla salvezza diretta si sono trovati all’improvviso a disputare uno spareggio per non retrocedere. Questa è una salvezza partita da lontano frutto anche del lavoro di chi mi ha preceduto (Gaetano Fontana, ndr) perché non si ottiene niente così per caso. È un premio che va a merito di questi ragazzi, allo staff medico, a Mei e a tutto lo staff tecnico e ai miei collaboratori più diretti, perché in queste due partite abbiamo dimostrato di essere una buona squadra". Il capitano Gianluca Carpani ha chiuso una stagione in grande crescendo, come dimostra anche il gol di Ravenna. "Abbiamo dimostrato sul campo il nostro valore - ha detto il centrocampista ascolano – ma io non avevo dubbi. Ci siamo presi una bella soddisfazione dopo aver affrontato tanti momenti difficili, le 8 sconfitte consecutive e l’essere stati sempre lì in fondo, però anche se giovane, questo è un gruppo che ha dimostrato veramente una grande maturità, specie in queste ultime due gare, dove tutti hanno dato tutto quello che potevano". La dedica finale è al fratello, "ma anche a quelli che lavorano con noi dietro le quinte, come il magazziniere, il fisioterapista, il team manager, che non appaiono in momenti belli come questi".