Fermoattivo torna dal 25 al 28 aprile 2019 (foto Zeppilli)
Fermoattivo torna dal 25 al 28 aprile 2019 (foto Zeppilli)

Fermo, 24 aprile 2019 - Il tempo che lascia segni, che racconta storie e custodisce segreti. È Fermo e tutti i segni del suo tempo al centro di una manifestazione che trova qui il contesto ideale. Compie sei anni ‘Fermoattivo’, dal 25 al 28 aprile, la regia è sempre di Bibi Iacopini con l’associazione il Bianco, si aprono cortili e musei, chiese e chiostri, luoghi poco noti o mai visti, riempiti per l’occasione di arte, di quadri, di sculture, di fotografie.

Un cammino che viene sostenuto dalla Curia di Fermo, col supporto di don Michele Rogante, monsignor Pietro Orazi parla dell’occasione per valorizzare spazi poco conosciuti, come il cortile della curia, appunto, o il giardino sovrastante le piscine romane, cui si accede da via degli Aceti, un mistero bellissimo tutto da scoprire.

L'assessore alla cultura, Francesco Trasatti, sottolinea: «Non si finisce mai di sorprendersi in questi città, quando pensi di aver visto tutto scopri sempre un nuovo angolo inedito. Merito di Fermoattivo accendere i riflettori su luoghi poco vissuti, per i turisti ma anche per gli stessi fermani, dentro un evento che sembra cucito addosso a questa nostra Fermo, palcoscenico naturale».

Trasatti annuncia la prossima realizzazione di una nuova cartellonistica per illustrare a turisti e visitatori tutto quello che si può vedere nel nostro territorio, dal centro storico fino a Torre di Palme. «Intanto abbiamo messo noi cartelloni e storie – spiega Bibi ICortacopini – per raccontare a chi verrà le storie di questa città che ha tanto da dire. Partendo ad esempio dal parco della Rimembranza, monumento nazionale per decreto del 1929, con 314 nomi da ricordare, tutti i ragazzi che sono morti nel corso della Grande guerra. E poi avremo foto, arte, creatività, la torre Matteucci aperta per l’occasione, così come la sorgente dell’antico teatro nel palazzo degli Artigianelli, il nuovo piazzale Azzolino, palazzo dei priori coi segreti che custodisce e le possibilità future. È passata davvero la storia grande qui, ma anche la storia minora, quella fatta dalle persone, dai fermani di ieri e di oggi».

Ci saranno momento di arte all’improvviso, uno spettacolo, venerdì sera, a piazzale Azzolino, con la pianista Zaida Saiace che è arrivata appositamente dall’Argentina, portando anche i quadri del papà che amava molto la nostra città, come sottolinea Patrizia Di Ruscio. Saranno circa 74 gli artisti coinvolti, c’è anche chi è arrivato da Ivrea per esporre nei giorni in cui Fermo si fa museo a cielo aperto. Si inaugura domani pomeriggio a partire dalle 16,30 davanti alla chiesa del Carmine, con la partecipazione dei musicisti del Conservatorio, per partire verso il cuore dell’arte e delle cose belle.