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2 apr 2022

"Addio al maestro Fano Ci ha insegnato a vivere"

È morto a 107 anni, era il più anziano delle Marche e viveva a Montelparo. Il sindaco Screpanti: è stato un punto di riferimento per la comunità

paola pagnanelli
Cronaca
Onofrio Fano insieme con alcuni familiari
Onofrio Fano insieme con alcuni familiari
Onofrio Fano insieme con alcuni familiari

di Paola Pagnanelli

È venuto a mancare il maestro Onofrio Fano di Montelparo, l’uomo più longevo delle Marche, che il 24 novembre aveva compiuto 107 anni. Dopo una breve malattia, Fano si è spento giovedì sera, mentre si trovava nella sua abitazione, circondato dall’affetto dei suoi cari, così come ne era stato nutrito per tutta la sua lunga vita. Originario di Bari, Fano era arrivato a Montelparo quando aveva 21 anni, per assegnazione della cattedra di maestro delle scuole elementari. Nel 1942 arrivò per lui, la chiamata alle armi. Partì come soldato per la seconda guerra mondiale e si congedò nel 1946 con il grado di capitano. Tornato a Montelparo, sposò una sua ex alunna, Eraclea Lupi, che ha amato di quell’amore che unisce edificando la famiglia, generando onestà, rispetto e complicità. Insegnamenti di vita con cui sono stati educati i figli Ennio residente a Roma e Gloria a Montelparo, insegnante che del papà si è sempre presa cura con infinita dedizione.

Difficile riassumere l’intensità intellettuale ed emotiva del maestro Fano che a Montelparo ha insegnato a tante generazioni di studenti e dove ha ricoperto anche il ruolo di sindaco e molti altri di natura culturale, divenendo un punto di riferimento per l’intera comunità, da sempre fiera di lui, che oggi piange la sua dipartita. Perché non è semplice lasciar andare tanta saggezza, gentilezza nei modi e nelle parole, eleganza dei gesti e contagiosa forza emotiva. C’è sempre stato tutto questo nella vita condivisa di Fano. C’era questo anche nelle numerose interviste rilasciate al Carlino. Lui stesso, nel pieno della pandemia da Covid-19, aveva raccontato di essere sopravvissuto alla temibile Spagnola che gli aveva portato via un fratellino. Aveva fatto appello all’importanza salvifica del vaccino e, da maestro, alla necessità di ricorrere alla didattica a distanza, ma solo per emergenza, senza mai trascurare le relazioni umane. Le stesse di cui Fano, nei due anni di pandemia, ha sentito tanta mancanza. A seguito della notizia della morte del maestro, sono stati tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza espressi alla famiglia Fano, dall’amministrazione comunale, dalle associazioni locali e dai cittadini di Montelparo, tutti consapevoli del segno indelebile e immensa eredità che il maestro lascia, che prende origine dall’esempio dato nel costruire reciproco rispetto. Il sindaco di Montelparo, Marino Screpanti: "Perdiamo un punto di riferimento per l’intera comunità montelparese, che all’unanimità riconosce le grandi doti umane del maestro Fano. Sono certo che ognun di noi, conserverà per sempre ricordi e aneddoti legati a lui, come vero e concreto esempio di onestà e lealtà". Ex alunni, ieri alla camera ardente: "Per noi, Fano è stato un maestro di vita. Ricorderemo sempre i suoi insegnamenti fondati sullo stimolo alla riflessione, sul rispetto e sul valore della libertà. Valori che abbiamo fatto nostri fin da bambini e abbiamo trasmesso ai nostri figli". La cerimonia funebre si terrà stamattina alle 11 nella chiesa di San Michele Arcangelo.

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