ANGELICA MALVATANI
Cronaca

Doccia fredda all’Ast di Fermo: il direttore Gentili subito in pensione poco dopo la nomina

Arriverà fino a dicembre e poi dovrà lasciare per il limite d’età A neanche sette mesi dall’incarico, si ricomincerà daccapo Ora la palla passa alla Regione. Rebus sulle altre figure apicali

Gilberto Gentili, alla guida della sanità fermana, ormai pronto a salutare

Gilberto Gentili, alla guida della sanità fermana, ormai pronto a salutare

Fermo, 12 novembre 2023 – Potrebbe essere il direttore generale con il mandato più corto della storia Gilberto Gentili, alla guida della sanità fermana da pochissimi mesi e ormai pronto a salutare.

La nomina di Gilberto Gentili come direttore generale dell’azienda sanitaria di Fermo porta la data del 30 maggio, a luglio c’è stato l’incontro con la Giunta regionale per pianificare il futuro e poi gli incarichi ai direttori amministrativo e sanitario, i primi passi conoscitivi di una realtà complessa, l’avvio della campagna di vaccinazione ma anche alle procedure per nuove assunzioni di personale medico, per lo più.

Oggi la doccia fredda: Gentili arriva fino a fine dicembre e poi deve lasciare per sopraggiunti limiti di età, non gli è consentito di restare direttore dopo il pensionamento e dunque, a nemmeno sette mesi dall’incarico, si ricomincia da capo.

Un annuncio sconcertante cui lo stesso Gentili è costretto, visto che, assicura, a cambiare sono state le condizioni: "Ho accettato questo incarico anche per aprire e riorganizzare il nuovo ospedale e invece le nuove norme nazionali mi bloccherebbero poi l’uscita per altri due anni, con anche una perdita di risorse importante".

Impossibile, spiega ancora il direttore, restare nel suo ruolo anche da pensionato come è avvenuto in passato nelle Marche: "Quando è stato firmato il nostro contratto da direttori generali, la Regione ha inserito una nuova norma che vieta la permanenza in posizione di vertice a chi va in pensione. In altri tempi era permesso ma io credevo che non avrei avuto bisogno di questa possibilità, visto che pensavo di poter aspettare per la quiescenza. Invece le indicazioni nazionali non mi danno alternative e devo per forza entrare in questa finestra".

La Regione non ha alcuna intenzione di cambiare la norma che prevede l’addio dei pensionati, dunque Gentili ha già parlato col sindaco Paolo Calcinaro e con l’assessore Saltamartini per definire il percorso da qui a dicembre, prima dell’addio.

Per il nuovo anno la palla passa di nuovo alla Regione che è chiamata a scegliere nell’elenco degli aventi diritto al ruolo di direttore generale, per trovare di nuovo il successore e vedere come ripartire, un’altra volta da capo.

Il problema però è più ampio, insieme con Gentili potrebbero decadere altre figure di vertice e ci si chiede oggi se la Regione non potesse in qualche modo prevedere un iter del genere, prima di affidare una delle Ast più problematiche a Gentili: "Il direttore amministrativo Carelli e la direttrice sanitaria Simona Bianchi sono nomine mie, bisognerà vedere se il nuovo direttore o direttrice che verranno rinnoveranno la fiducia, la squadra dipende dal direttore generale. Mi spiace molto non avere alternative, ho 65 anni e messo e non posso rinunciare al mio futuro ma mi sarebbe piaciuto concludere molte situazioni che abbiamo aperto.

Alcuni risultati sono già visti, altri sarebbero arrivati a breve. Questo è un territorio di assoluto valore che tanto merita e ho già imparato a conoscerlo, c’è un grande gruppo di lavoro e professionisti straordinari, mi dispiace davvero non avere il tempo per raggiungere tanti obiettivi che ci siamo dati".