Kristian Kazazi, muore nello schianto a Petritoli a 10 anni
Kristian Kazazi, muore nello schianto a Petritoli a 10 anni

Petritoli (Fermo), 28 settemnre 2020 - La notizia della morte di Kristian, ieri mattina si è diffusa rapidamente in tutto il paese. La famiglia Kazazi è originaria dell’Albania, ma residente in Italia da più di vent’anni e da sempre a Petritoli. Kristian era nel cuore di tutti per la sua predisposizione alla gioia, al sorriso e alla brillantezza del carattere di un bambino educato all’amore dalla famiglia, e al rispetto altrui. Legatissimo alla sua mamma Brunilde, a sua sorella Klarissa, al papà Toni, così come agli amici del paese e ai compagni di scuola, Kristian era anche membro del baby Consiglio istituito di recente. "Una tragedia immane. Non ci sono parole per commentare la morte di un bambino che tutta la comunità conosce e a cui vuole bene".

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Si esprime così, Luca Pezzani, sindaco di Petritoli, che dopo essere stato avvertito di quanto accaduto, ieri mattina si è subito recato all’obitorio per essere vicino alla mamma di Kristian. "Un bambino sempre sorridente, allegro e socievole – dice il sindaco – che rispecchia il carattere della famiglia Kazazi. Una famiglia adorabile a cui la comunità fa sentire tutta la vicinanza in questo momento di così grande e inspiegabile dolore". Non una presenza istituzionale, quella di Pezzani, accanto alla famiglia colpita dal lutto, ma un sentimento autentico di sentita vicinanza, che tutta la comunità petritolese, ha dimostrato con estremo rispetto nella condivisione di un muto dolore. Tanti sono stati i bambini e i ragazzini che ieri mattina si sono radunati ai giardini di Valmir, che Kristian era solito frequentare per giocare e stare in compagnia. Proprio da lì, da quei giardini che tanto amava a poca distanza dalla sua casa, sabato sera era partito salutando gli amici con cui aveva trascorso la serata, dando loro appuntamento "a domani".


 

Era felice, Kristian, che sabato sera, poco prima della mezzanotte, sarebbe dovuto arrivare al ristorante dove la mamma lavora il fine settimana. Un dolore che non si può descrivere, quello della mamma Brunilde, che ieri è stata circondata da parenti ed amici e dalle mamme dei compagni di Kristian. Tantissime le persone che hanno fatto visita alla camera ardente all’obitorio di Fermo, rimasta aperta per permettere la veglia. "Sembra impossibile che sia successo – dice la mamma di un amichetto di Kristian – un bambino educato e adorabile. Così come con mio figlio, Kristian era legatissimo a tanti bambini e ragazzini e sembra impossibile che non ci sia più". "Il mio pensiero di madre e moglie – dice un’altra mamma – corre a Brunilde, al suo dolore. Non ci sono molte parole per descrivere questa tragedia. So solo che non si dovrebbe mai raccontare né leggere una storia come questa, perché non sarebbe mai dovuto succedere".