Campiglione e Molini: "La variante porterà investimenti e sviluppo. Missione compiuta"

La crescita dell’area intorno all’ospedale porterà insediamenti produttivi, negozi e abitazioni per 700 residenti. Un caposaldo della giunta Calcinaro.

Campiglione e Molini: "La variante porterà investimenti e sviluppo. Missione compiuta"
Campiglione e Molini: "La variante porterà investimenti e sviluppo. Missione compiuta"

Era il primo punto sul programma elettorale del candidato sindaco Paolo Calcinaro la realizzazione della variante per i quartieri di Campiglione e Molini, oggi parla di missione compiuta il primo cittadino, sotto mano la cartina di quell’area strategica, in forte trasformazione, con al centro l’immagine del nuovo ospedale in fase di costruzione: "Era un progetto ambizioso che oggi portiamo a conclusione con un punto fermo: non andiamo a consumare nemmeno un centimetro di suolo in più del previsto. Semmai si sbloccano situazioni ferme da tempo, a dare garanzie a imprenditori, commercianti, residenti, ad una città che deve poter offrire occasioni di sviluppo e dunque di lavoro". Secondo Calcinaro quello che succederà nell’immediato sarà di vedere importanti investimenti in quella zona, ci sono già manifestazioni di interesse, la strada è quella giusta: "Quello che abbiamo fatto è stato rendere autonomo ogni singolo comparto, in modo che chiunque voglia partire con la propria realizzazione non sia vincolato dalle proprietà vicine. Questo significa per esempio per le due aree progetto vicine all’ospedale poter realizzare una pluralità di destinazioni che vanno dal sociosanitario alle residenze, piccoli servizi, situazioni che daranno crescita ma anche vivibilità ad un quartiere per il quale abbiamo previsto ampie zone verdi". La previsione è per un massimo di 700 nuovi residenti, con un abitativo che sia adeguato al contesto, per le grandi zone industriali, dall’ex Omsa all’ex Sadam, passando per via Malintoppi, sono state ipotizzate destinazioni duttili, per rendere davvero la variante uno strumento snello, flessibile alle possibilità di investimenti che si intercetteranno. L’assessore all’urbanistica Mariantonietta Di Felice parla di un percorso innovativo, partito con la consulenza al centro studi Nomisma, coinvolgendo tutti i portatori di interesse: "Quello che è emerso è ovviamente il bisogno di una viabilità adeguata, capace di rispondere anche ai cambiamenti che verranno. Dalla Regione c’è un forte impegno in questo senso, per all’allargamento della lungotenna, al ponte col casello di Porto Sant’Elpidio e tutta la viabilità dell’ospedale nuovo. Noi abbiamo pensato ad un anello attorno ai due quartieri, al collegamento ciclopedonale tra Molini e Campiglione che è già stato finanziato, ad un piano che non appesantisca la zona ma anzi la renda più vivibile anche dal punto di vista delle strade".

La consigliera Sara Pistolesi è la voce del quartiere, parla di un impegno per garantire sviluppo ma anche per realizzare nuovi spazi di comunità, in un ragionamento complessivo che segnerà il futuro di quella zona. Il dirigente Alessandro Paccapelo, insieme con i tecnici Marcantoni e Silenzi, ha firmato la variante, spiega che si partiva da un piano poco organico, rigido, con tante aree bloccate che non sarebbero mai state edificate o valorizzate: "Abbiamo dato uno strumento agile che non costringerà a continue varianti ma darà una pluralità di destinazioni ad ogni area, autonoma e realmente funzionale allo sviluppo di Campiglione, Molini e insieme della città tutta".

Angelica Malvatani