Grazie ai volontari dell’associazione Pegasus che forma e prepara gli animali (Zeppilli)
Grazie ai volontari dell’associazione Pegasus che forma e prepara gli animali (Zeppilli)

Fermo, 17 agosto 2017 - Pepe vive in simbiosi con la sua proprietaria, nonostante i suoi 60 chili di peso distribuiti su un fisico da pastore del Caucaso ama le coccole e non sta mai all’aperto da sola. Aisy è una labrador color miele, è stata operata alle anche e ha avuto problemi alle zampe posteriori ma il nuoto l’ha salvata e oggi è una delle anime di Pegasus, l’associazione di salvataggio in mare con i cani, sede operativa Porto Recanati dove raramente si verificano incidenti in mare, proprio per il presidio attento che si fa (FOTO). A Porto San Giorgio i volontari di Pegasus arrivano ogni anno, con la collaborazione del circolo nautico, la speranza è di creare anche qui un gruppo operativo che possa offrire assistenza ai bagnanti proprio con l’aiuto dei cani che fanno davvero la differenza. A portare il saluto ai volontari anche il comandante della Capitaneria di Porto, Ciro Petrunelli, che si è complimentato per la perfetta organizzazione. «E’ un sistema che offre realmente delle garanzie – spiega Tiziano Collina – referente dell’associazione, A Recanati siamo una cinquantina di soci e abbiamo 15 cani brevettati, a testimoniare la serietà con cui gli animali vengono formati e preparati.

La differenza con un salvataggio solo umano consiste nel fatto che l’animale si fa carico di riportare sia il bagnino che le persone in difficoltà, non si stanca mai, si dedica in pieno alla sua missione». E davvero i cani non perdono mai di vista i loro conduttori, sono abituati alla socializzazione, all’intervento immediato, saltano per l’eccitazione di dover entrare in azione per quello che considerano un momento importante della loro vita: far felice il loro padrone. In tanti si sono fermati per osservare le straordinarie imprese di Moca, Tuco, Giorgia, Viola, golden retriver di tre anni che durante l’esercitazione ha riportato a riva tre persone insieme. «Se loro si occupano del trasporto, e sono in grado di trainare anche l’intero pattino, il soccorritore può dedicarsi alla persona in difficoltà e cominciare anche a rianimarla, senza stancarsi. E’ un sistema straordinario che proviamo di continuo, gli allenamenti cominciano ad ottobre, gli animali ci mettono un paio d’anno almeno per conseguire il brevetto. Il sogno – conclude Collina – è di realizzare anche a Porto San Giorgio, qui al circolo nautico insieme con Franco Alessandrini che fa parte dell’unità cinofila dei vigili del fuoco insieme con la sua Galassia, un gruppo operativo che come il nostro sia iscritto alla Protezione civile e svolga azioni di salvataggio, un volontariato bello che passa attraverso la nostra amicizia per questi straordinari animali».

Insieme con i cani da salvataggio, in spiaggia ieri anche cinque straordinari esemplari di levriero greyhounds, inglsei, sottratti ad un destino crudele dopo essere stati sfruttati per le corse estreme. In Italia c’è un centro che raccoglie levrieri maltrattati e cerca di farli adottare (www.adozionelevrieri.it), i cinque esemplari sono tutti fermani d’adozione: «Sono cani speciali – spiega Rosa Cannistraci che ha adottato una femmina dal muso dolcissimo – docili e facilissimi da gestire, ti rubano il cuore e regalano davvero tutto l’amore che possono».